PALERMO – In attesa dell’auspicato incontro tra il presidente della Regione Crocetta, l’assessore Baccei, i capigruppo e i sindacati la Uilca Uil rappresentata dal coordinatore territoriale Salvo Patti, Anna Maria Pomara del direttivo provinciale ed Ernesto Barba RSA di Sviluppo Italia Sicilia chiedono quali soluzioni si prospettano per i 76 lavoratori di SIS. “Ci giunge voce – si legge in una nota della Uilca – che qualche professionista della politica si sia convinto che con l’erogazione dei 4/12 della L. 3/2015 pari a 400 mila euro, si possa abbassare la guardia. In rappresentanza dei lavoratori la Uilca Uil non può rimanere silente di fronte a quanto dichiarato dal Ragioniere Generale Sammartano, nella seduta in commissione bilancio di giovedì notte, nella quale lo stesso paventava la messa in liquidazione della società, adducendo come motivazione il costo del personale che a suo dire sarebbe pari a 4,5 milioni di euro. Pertanto – prosegue la nota della Uilca Uil – di fronte all’imbarazzante silenzio del management di SIS, la nostra sigla sindacale tiene a precisare che il costo previsionale 2015 per il personale sarà di circa 3 milioni; inoltre corre l’obbligo, per chiarezza di informazione, posto che dovrebbe essere compito del management, sottolineare la dote che suddetta società ha in essere. Nella fattispecie ci riferiamo al capitale sociale pari a 6 milioni di euro; al valore dell’Incubatore di Catania pari a circa 3 milioni di euro; al contratto in essere con Invitalia paria a 1.3 milioni di euro; alla Commessa Assessorato Agricoltura già svolta e non pagata pari a 1 milione di euro; alle commesse con i vari Dipartimenti pari a 1 milione di euro circa; ai ricavi dell’Incubatore di Catania pari a 300 mila euro circa; al PSR pari a 400 mila euro”.
“Tutto ciò – conclude la UILCA UIL – lo ricorda ad un management smemorato, al Ragioniere Generale che parla solo di costi e al professionista della politica illusionista. Inoltre ci si chiede come può un emendamento, non certamente nuovo, considerato che già due anni orsono, una direttiva Presidenziale era stata ampiamente disattesa dai Dipartimenti regionali, potrebbe oggi determinare la salvezza ed il rilancio della Società. Non traendone quel beneficio imminente di cui ha bisogno la Società stessa e che il Ragioniere Generale ha chiaramente esplicitato nella seduta della Commissione Bilancio. Quindi per il bene dei 76 lavoratori auspichiamo l’Incontro tra le parti tanto atteso anche dal mondo imprenditoriale che, grazie ai finanziamenti del DLgs 185/2000 ha visto la nascita di centinaia di nuove imprese”.

