Il gestore del servizio idrico della provincia, già in esercizio provvisorio da tre mesi, rischia il fallimento se dalla Regione non arriveranno i fondi per scongiurare l'interruzione della distribuzione in 52 comuni. Sindaci e sindacati in riunione lanciano l'allarme anche per la salvaguardia del posto di lavoro dei 206 dipendenti.