Mafia, sequestro di beni PALERMO di Redazione I carabinieri hanno sequestrato beni per un valore complessivo di 600 mila euro di proprietà dei fratelli Gaspare, 54 anni e Giuseppe Bacarella, 47 anni di Borgetto accusati di mafia e attualmente in carcere a Cosenza. I sigilli sono stati apposti a tre immobili; quattro terreni agricoli; un’automobile; un autocarro; otto conti deposito a risparmio; […]
MAFIA Liga, condanna a vent’anni| Assolti i due imprenditori di Riccardo Lo Verso L'architetto Giuseppe Liga è stato condannato, a Palermo, a 20 anni e sei mesi di carcere per associazione mafiosa ed estorsione. Assolto invece dall'accusa di intestazione fittizia di beni.
Mafia, l'ex reggente della famiglia etnea Catania trema: si pente Santo La Causa di Antonio Condorelli L'ex reggente di Cosa nostra Santo La Causa (nel riquadro della foto) si è pentito già da qualche tempo ma la notizia della collaborazione con la giustizia è stata confermata soltanto adesso. La Causa è divenuto latitante nel 2007, secondo il collaboratore Ignazio Barbagallo: “L'ultima parola sulle questioni importanti spettava a Santo La Causa”.
Mafia, l'ex reggente della famiglia etnea Catania trema: si pente Santo La Causa di Antonio Condorelli L'ex reggente di Cosa nostra Santo La Causa (nel riquadro della foto) si è pentito già da qualche tempo ma la notizia della collaborazione con la giustizia è stata confermata soltanto adesso. La Causa è divenuto latitante nel 2007, secondo il collaboratore Ignazio Barbagallo: “L'ultima parola sulle questioni importanti spettava a Santo La Causa”.
IL COMMENTO DI FRANCESCO MESSINEO “E’ un gesto insolito| Forse un crollo morale” di Claudio Reale Sono passati pochi minuti dalla diffusione della notizia del tentativo di suicidio del boss corleonese e il procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo, commenta: "È un gesto abbastanza insolito, estremamente atipico per un boss del calibro di Bernardo Provenzano. Bisognerà capire le circostanze".
IL COMMENTO DI FRANCESCO MESSINEO “E’ un gesto insolito| Forse un crollo morale” di Claudio Reale Sono passati pochi minuti dalla diffusione della notizia del tentativo di suicidio del boss corleonese e il procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo, commenta: "È un gesto abbastanza insolito, estremamente atipico per un boss del calibro di Bernardo Provenzano. Bisognerà capire le circostanze".
PARMA Provenzano tenta il suicidio in cella| Salvato da un agente: era simulazione? di Riccardo Lo Verso Il superboss di Cosa Nostra Bernardo Provenzano ha tentato la scorsa notte il suicidio nel carcere di Parma. Provenzano e' stato salvato da personale della polizia penitenziaria.
PARMA Provenzano tenta il suicidio in cella| Salvato da un agente: era simulazione? di Riccardo Lo Verso Il superboss di Cosa Nostra Bernardo Provenzano ha tentato la scorsa notte il suicidio nel carcere di Parma. Provenzano e' stato salvato da personale della polizia penitenziaria.
Palermo Incendio in un bar| In azione gli uomini del pizzo di Riccardo Lo Verso Incendiata la saracinesca di un bar nel quartiere palermitano di Ciaculli. Una bottiglia di benzina sarebbe la firma degli estorsori.
La denuncia di Piero Grasso “La lotta alla mafia |non è priorità nei partiti” di Redazione “La lotta alla mafia dovrebbe essere posta tra le priorità di qualsiasi partito al governo, ma spesso purtroppo non è così. Cosa nostra non ha né strategie né colore politico. Nella lotta alla mafia ci vorrebbero corsie preferenziali e voti unanimi”. Lo ha detto il procuratore nazionale Pietro Grasso nel suo intervento all’ultimo ciclo di […]
Palermo 2012. Il caso E Ganci prende voti| da dietro le sbarre di Roberto Immesi Centoquarantasette voti sono pochi per una persona che aspira a sedere a Palazzo delle Aquile. Ma il candidato in questione, Vincenzo Ganci (nella foto), è da quasi tre settimane in carcere per mafia.
Il clan dei Cursoti “Pippu u maritatu” pronto a scappare| Ecco i nomi dei venti fermati di Antonio Condorelli Venti arresti a Catania. Finisce dentro anche lo storico boss del clan dei Cursoti, Giuseppe Garozzo, 63 anni, detto 'Pippu u maritatu' (Pippo lo sposato, ndr) che stava cercando di fuggire all'estero. Storie di faide e di armi. Ecco i nomi degli arrestati nell'operazione della squadra mobile di Catania coordinata dalla Dda della locale Procura della Repubblica (nella foto il procuratore Salvi).
Il clan dei Cursoti “Pippu u maritatu” pronto a scappare| Ecco i nomi dei venti fermati di Antonio Condorelli Venti arresti a Catania. Finisce dentro anche lo storico boss del clan dei Cursoti, Giuseppe Garozzo, 63 anni, detto 'Pippu u maritatu' (Pippo lo sposato, ndr) che stava cercando di fuggire all'estero. Storie di faide e di armi. Ecco i nomi degli arrestati nell'operazione della squadra mobile di Catania coordinata dalla Dda della locale Procura della Repubblica (nella foto il procuratore Salvi).
Il procuratore nazionale antimafia Grasso e il non voto nelle carceri|”Forse è un segnale positivo” di Redazione Pietro Grasso parla del voto amministrativo in Sicilia che ha fatto registrare a Palermo una totale assenza di votanti nelle carceri del capoluogo. Ecco la chiave di lettura del procuratore nazionale antimafia.
Clan di Santa Maria di Gesù Ville, negozi e auto di lusso| Sequestrati i beni dei boss di Riccardo Lo Verso Colpo al clan di Santa Maria di Gesù. A due anni dall'operazione Paesan Blues i finanzieri sequestrano beni per oltre 5 milioni di euro. Ecco l'elenco completo del tesoro strappato agli uomini d'onore e ai loro prestanome.
Clan di Santa Maria di Gesù Ville, negozi e auto di lusso| Sequestrati i beni dei boss di Riccardo Lo Verso Colpo al clan di Santa Maria di Gesù. A due anni dall'operazione Paesan Blues i finanzieri sequestrano beni per oltre 5 milioni di euro. Ecco l'elenco completo del tesoro strappato agli uomini d'onore e ai loro prestanome.