Una missiva dai toni concilianti, quasi una marcia indietro. Un ramoscello d'ulivo agitato dal figliol prodigo in attesa del ricongiungimento nella casa del padre? "Ciò che sta succedendo in queste ultime ore, come ciò che succede a me da tempo in Sicilia, mi conferma ancora una volta quanto alto sia il prezzo che rischiamo di pagare al Pdl: la fine di quel cammino che iniziammo nel '93''.
Una missiva dai toni concilianti, quasi una marcia indietro. Un ramoscello d'ulivo agitato dal figliol prodigo in attesa del ricongiungimento nella casa del padre? "Ciò che sta succedendo in queste ultime ore, come ciò che succede a me da tempo in Sicilia, mi conferma ancora una volta quanto alto sia il prezzo che rischiamo di pagare al Pdl: la fine di quel cammino che iniziammo nel '93''.
Una missiva dai toni concilianti, quasi una marcia indietro. Un ramoscello d'ulivo agitato dal figliol prodigo in attesa del ricongiungimento nella casa del padre? "Ciò che sta succedendo in queste ultime ore, come ciò che succede a me da tempo in Sicilia, mi conferma ancora una volta quanto alto sia il prezzo che rischiamo di pagare al Pdl: la fine di quel cammino che iniziammo nel '93''.
"Da quando, sabato scorso, si è ripreso il tema di un Partito del Sud, del cui concepimento l'onorevole Gianfranco Micciché ha giustamente vantato la primogenitura, è tutto un susseguirsi di critiche, velate minacce, richiami alla coerenza, squallide trappole giornalistiche e invenzioni varie, messi in campo dall'ascarismo militante, politico e mediatico, timoroso di perdere consolidate rendite di posizione costruite sullo sfruttamento della Sicilia e dei siciliani". Lo afferma in una nota il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, che spiega di "non aver auspicato la fine politica di Berlusconi".
"Da quando, sabato scorso, si è ripreso il tema di un Partito del Sud, del cui concepimento l'onorevole Gianfranco Micciché ha giustamente vantato la primogenitura, è tutto un susseguirsi di critiche, velate minacce, richiami alla coerenza, squallide trappole giornalistiche e invenzioni varie, messi in campo dall'ascarismo militante, politico e mediatico, timoroso di perdere consolidate rendite di posizione costruite sullo sfruttamento della Sicilia e dei siciliani". Lo afferma in una nota il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, che spiega di "non aver auspicato la fine politica di Berlusconi".
"Da quando, sabato scorso, si è ripreso il tema di un Partito del Sud, del cui concepimento l'onorevole Gianfranco Micciché ha giustamente vantato la primogenitura, è tutto un susseguirsi di critiche, velate minacce, richiami alla coerenza, squallide trappole giornalistiche e invenzioni varie, messi in campo dall'ascarismo militante, politico e mediatico, timoroso di perdere consolidate rendite di posizione costruite sullo sfruttamento della Sicilia e dei siciliani". Lo afferma in una nota il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, che spiega di "non aver auspicato la fine politica di Berlusconi".