ROMA – Resta di 5 centesimi il taglio delle accise sulla benzina, mentre si riduce a 5 centesimi lo sconto per il gasolio. Sono i numeri che emergono dal decreto del ministero dell’Economia e delle finanze pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, che proroga gli sconti. Per il gasolio il taglio viene quindi ulteriormente dimezzato dagli attuali 10 centesimi (12,2 contando anche l’Iva), a 5 centesimi (6,1 centesimi con l’Iva).
Il nuovo decreto sulle accise
La copertura per la nuova proroga del taglio delle accise ammonta a poco meno di 150 milioni di euro e deriva dall’extra gettito dell’Iva. Lo si legge sul decreto del ministero dell’Economia, di concerto con il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. “Alle minori entrate derivanti” dalla proroga si provvede “con quota parte, pari a 149,4 milioni di euro, del maggior gettito conseguito nel periodo dal primo maggio al 31 maggio 2026 in relazione ai versamenti periodici dell’imposta sul valore aggiunto”, si legge nel decreto.
Cosa sono le accise sui carburanti
Quando si fa rifornimento, una parte significativa del prezzo pagato alla pompa non dipende dal costo del petrolio, ma dalle tasse. Tra queste, un ruolo importante è svolto dalle accise sulla benzina. Le accise sono imposte indirette applicate su determinati beni di consumo, tra cui carburanti, alcolici e tabacchi. Nel caso della benzina, vengono calcolate in misura fissa per ogni litro venduto e si aggiungono al prezzo industriale del carburante.
In Italia, le accise sono state introdotte e modificate nel corso degli anni per finanziare diverse esigenze dello Stato. Alcune risalgono a decenni fa e sono diventate parte stabile della fiscalità sui carburanti.

Come funziona il meccanismo delle accise sui carburanti
L’effetto delle accise è immediato: più alta è l’imposta, maggiore sarà il prezzo finale pagato dagli automobilisti. Inoltre, sull’importo che comprende già le accise viene applicata anche l’Iva, aumentando ulteriormente il costo del rifornimento. Per questo motivo, quando il prezzo della benzina aumenta, una parte rilevante della spesa sostenuta dai consumatori è legata alla tassazione e non esclusivamente alle variazioni del mercato petrolifero.

