"Incontro con Meloni sulla movida a Taormina": lo chiede De Luca

Taormina e il tema sicurezza nella movida, De Luca scrive al governo

Cateno De Luca
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Lettera a Meloni e Piantedosi
IL CASO
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TAORMINA (MESSINA) – “Un incontro urgente sulla sicurezza nelle aree della movida e nei pressi dei locali di intrattenimento” è stato chiesto al “presidente Meloni e al ministro Piantedosi”, e per conoscenza al presidente dell’Anci, dal deputato regionale siciliano Cateno De Luca nella “qualità di sindaco di Taormina”, città che “come molte altre realtà italiane, vive quotidianamente la sfida di garantire sicurezza e serenità a cittadini, turisti e operatori economici”.

La lettera di De Luca al governo nazionale

Lo spunto per la missiva, spiega De Luca, è “l’episodio gravissimo che solo per una fortunata coincidenza non si è trasformato in una tragedia” con un’auto che “si è scagliata contro un gruppo di giovani all’esterno di un locale notturno dopo una lite”.

taormina video choc
L’episodio di Taormina

De Luca: “Si è rischiata la strage”

“Ci sono stati dei feriti – sottolinea il sindaco di Taormina – ma soprattutto vi è stata la concreta possibilità che si verificasse una strage. Non possiamo limitarci a considerare questo episodio come un fatto isolato”.
Secondo De Luca “il sistema di sicurezza attualmente previsto non è più sufficiente ad affrontare fenomeni che si sviluppano ben oltre i confini fisici delle attività di intrattenimento”, ma “amministratori comunali e polizie locali non possono essere lasciati soli di fronte a fenomeni che richiedono strumenti, uomini e competenze che appartengono alla sfera delle responsabilità dello Stato”.

Per questo, chiede “un incontro urgente con il governo nazionale, coinvolgendo anche l’Anci”. De Luca suggerisce di “estendere gli obblighi di vigilanza e sicurezza a carico dei gestori delle attività oltre gli spazi interni dei locali, prevedendo adeguate misure organizzative e di controllo nelle aree immediatamente esterne, dove frequentemente si verificano gli episodi più gravi”.

De Luca: “Non si può attendere il morto”

“Da padre, prima ancora che da sindaco – osserva De Luca – sento il dovere di affermare che non possiamo attendere il prossimo morto per intervenire. I nostri giovani hanno il diritto di divertirsi in sicurezza, le famiglie di sapere che i propri figli possono trascorrere una serata fuori senza rischiare di trovarsi coinvolti in episodi di violenza incontrollata e gli amministratori locali di essere messi nelle condizioni di svolgere il proprio ruolo con strumenti adeguati”.

“Confido pertanto nella vostra attenzione – conclude De Luca – e resto a disposizione per contribuire, insieme agli altri sindaci italiani, alla costruzione di un modello più efficace di prevenzione e tutela della sicurezza pubblica”.


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