Tasi, individuati i servizi| Taglio da 10 milioni al fondo

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I costi passano da 110 a 101,4 milioni di euro, da coprire per il 21% con l'imposta. Abbonato: "Tagli non vuol dire meno servizi".

sala delle lapidi
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4 min di lettura

PALERMO – Il consiglio comunale approva la Tasi 2015, o meglio i servizi indivisibili da coprire in parte con la tassa che potrebbe scomparire il prossimo anno, stando agli annunci del presidente Renzi, ma che intanto per quest’anno resta così com’è. I palermitani hanno pagato un acconto entro il 16 giugno e il saldo è fissato al 16 dicembre: nel capoluogo siciliano la tassa grava solo sui proprietari di casa e non sugli inquilini.

La Tasi, però, copre solo una percentuale dei servizi (21%, con un gettito di 16 milioni) che in totale, per il 2015, valgono 101,4 milioni di euro, di cui 10,5 per l’illuminazione stradale, 37 per la sicurezza, 1,9 per i cimiteri, 13,3 per strade e verde, 31 per il sociale, 1 per la Protezione civile, 6 per la tutela degli edifici e 100mila euro per il patrimonio artistico. Un fondo che, rispetto al 2014, è stato tagliato di quasi 10 milioni: 1 in meno per sicurezza stradale, 4 in meno per pubblica sicurezza, 1 in meno per verde e strade. 3 in meno per la tutela degli edifici. In compenso spuntano i 100mila euro per il patrimonio artistico e 1 in più per i servizi sociali. “Questo però non significa necessariamente meno servizi – ha spiegato l’assessore al Bilancio Luciano Abbonato – sull’illuminazione pubblica per esempio abbiamo tagliato le spese senza intaccare i servizi”. Le tariffe sono rimaste invariate. Hanno votato sì Mov139 e Sd.

LE REAZIONI
“La Tasi 2015, approvata oggi in consiglio comunale, certifica il totale fallimento del sindaco e della sua giunta. Per questo in Aula abbiamo votato contro. La delibera taglia 9,5 milioni comportando così meno fondi per la pubblica sicurezza, meno per la manutenzione stradale e del verde pubblico, meno per i servizi sociali, meno per l’illuminazione stradale, già di per sé carenti. I numeri certificano quanto i cittadini già vivono sulla propria pelle: troppe tasse in cambio di servizi scadenti”. Lo dicono i consiglieri comunali del Pd Salvo Alotta e Antonella Monastra.

“Non è ben chiaro se il contenimento sia determinato da una virtuosa riduzione della spesa o degli stessi servizi, anche perché il provvedimento proposto all’aula è totalmente sprovvisto di ogni allegato che consenta di riscontrare le voci di spesa delle varie tipologie di servizi indivisibili e i loro dettagli, ma altresì di verificare nel complesso le modalità di copertura di questi costi. Invero la proposta appare anomala in primo luogo perché arriva a fine anno e dovrebbe riguardare l’esercizio 2015, collegato a un bilancio di previsione che non è stato ancora proposto all’aula e, tra l’altro, la stessa implica che i cittadini, probabilmente in costanza di una riduzione dei servizi, continueranno a versare gli stessi importi (essendo rimasta invariata l’aliquota), cosicché se nel 2014 la copertura dei costi era pari a circa il 19% (per 20 milioni di entrate rendicontate per la Tasi), nel 2015 aumenterà la copertura dei costi fino al 21%. La proposta suscita alcune perplessità su determinate attività, come quelle relative alla manutenzione delle strade, dei marciapiedi e del verde, che vengono svolte dalla Rap con costi aggiuntivi al contratto di servizio dell’azienda, della quale il Consiglio non conosce e non ha votato né il bilancio né il budget 2015. Non è ben chiaro se la Tasi possa essere utilizzata per coprire, sia pure in parte, i servizi aggiuntivi di una partecipata. Inoltre, considerato che negli ultimi tre anni la pressione tributaria procapite è aumentata da 390 a 720 euro, alla luce della riduzione dei costi, questo atto avrebbe potuto essere un’occasione per ridurre le tasse, anche in relazione all’oggettiva carenza dei servizi (si pensi ad esempio al dissesto delle nostre strade o ai problemi di illuminazione per interi quartieri), per cui si continua a chiedere al cittadino un impegno economico notevole cui non corrisponde adeguata qualità ed efficenza dei servizi. Tra gli indicatori rilevanti e che danno anche un’espressione dell’azione politica degli ultimi tre anni vengono sottolineati i seguenti dati: incidenza delle entrate tributarie sulle entrate comunali pari all’88,38%; pressione delle entrate pro capite pari a 813 euro nel 2014 (599 nel 2012); aumenta la pressione tributaria pro capite che dai 514 euro del 2012 passa ai 718 euro del 2014 (complessivamente 337 milioni nel 2012 e 487 milioni nel 2014)”. Lo dice Nadia Spallitta del Pd.

“I cittadini pagheranno la stessa Tasi dell’anno scorso, ma riceveranno 9 milioni di servizi in meno. Questa amministrazione non sa amministrare, ma solo tassare”. Lo dice il capogruppo Idv Filippo Occhipinti.

 

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