Tasse, patrimonio e debiti| Il Comune corre ai ripari

Tasse, patrimonio e debiti| Il Comune corre ai ripari

Dopo le bacchettate della Corte dei Conti, la giunta mette in moto i dirigenti di Palazzo delle Aquile.

PALERMO – Il comune di Palermo corre ai ripari dopo le batoste della Corte dei Conti. La giunta Orlando ha approvato una delibera con cui dà mandato al Segretario generale di mettere ordine nel funzionamento della macchina burocratica, secondo quanto previsto dal Documento unico di programmazione che accompagna il bilancio 2018 ora all’esame del consiglio comunale.

In pratica al Segretario generale, Antonio Le Donne, toccherà mettere mano a tutta una serie di settori: dai beni confiscati ai troppi affitti, dai debiti fuori bilancio al potenziamento della riscossione, passando per il censimento del patrimonio. E così Le Donne ha previsto specifici gruppi di lavoro formati dai dirigenti che dovranno riunirsi e decidere in tempi celerissimi e soprattutto certi: entro la prossima settimana si costituiranno i gruppi, poi entro cinque giorni questi dovranno insediarsi, entro due settimane andranno elaborate delle schede operative con cui elaborare cronoprogrammi per ogni obiettivo e ogni 15 giorni si relazionerà su quanto fatto.

Gli ambiti di intervento riguardano i Tributi, il Patrimonio e lo Sviluppo organizzativo e in particolare la verifica finanziaria del Comune, la riscossione volontaria dei tributi, la limitazione dei debiti fuori bilancio, la riduzione dei fitti, la vendita dei beni immobiliari, il recupero di quelli da destinare all’emergenza abitativa, l’aggiornamento della banca dati sul patrimonio, i servizi telematici per il pagamento delle imposte e l’assegnazione degli incassi alle poste contabili di bilancio, con la dematerializzazione dell’intero ciclo delle entrate.

Approvata in giunta la delibera, Le Donne ha anche scritto a tutti i dirigenti invitandoli “a prestare la massima attenzione ai contenuti e finalità di quanto deliberato, stante le delicate ricadute sulla situazione finanziaria e sulle casse comunali, assicurando la sollecita collaborazione, comunque richiesta nel corso delle attività in argomento, da parte di tutte le funzioni dirigenziali, anche di quelle che non saranno specificamente individuate per le fasi progettuali descritte nell’atto deliberativo in oggetto”.

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