Teatro Libero, in scena| "Le conquistatrici" - Live Sicilia

Teatro Libero, in scena| “Le conquistatrici”

Nella drammaturgia di Gèrard Bargardie, tradotta e messa in scena da Beno Mazzone, i due ruoli principali, quello del Presidente della Repubblica e quello del leader dei giovani sono giocati al femminile.

DAL 20 AL 22 FEBBRAIO
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Debutta in prima nazionale il 20 febbraio, alle ore 21.15, con replica sino al 22 (con oltre 20 repliche destinate al pubblico dei giovani delle scuole), “LE CONQUISTATRICI”, testo di Gérard Begardie, nella traduzione di Beno Mazzone che firma anche scene e regia. In scena Sara Alzetta e Roberta Colacino; luci a cura di Fiorenza Dado e Gianfranco Mancuso. In un Paese, che potrebbe essere il nostro, i “giovani” si ribellano contro il potere detenuto dai “vecchi”. Il Presidente della Repubblica non ha più carte da giocare per evitare la guerra civile se non l’incontro “faccia a faccia” con il “leader” eletto dai giovani. Si tratta di un confronto implacabile, a porte chiuse, il cui punto focale della questione è la vita o la morte dei cittadini e la natura della società. Nella drammaturgia di Gèrard Bargardie, tradotta e messa in scena da Beno Mazzone, i due ruoli principali, quello del Presidente della Repubblica e quello del leader dei giovani sono giocati al femminile. Due donne quindi, differenti per generazioni, sensibilità, cultura, scopriranno quello che hanno in comune e finiranno per stimarsi. Ma la ragione di stato è lì in agguato, impietosa. «In questa pièce – scrive l’autore – desidero raccontare semplicemente il mio amore per la democrazia, la nobiltà ed il pericolo (l’orrore a volte!). Ho voluto parlare di noi, oggi, non polemizzare attorno a questa o quella azione politica condotta nel mondo attuale, ma provare ad approcciare la quintessenza della politica… Desidero far capire che il cuore, la vita, dovrebbero oltrepassare e superare le ideologie.”.» L’autore colloca i personaggi in un futuro che per definizione nessuno conosce, per sgombrarlo da tutto quello che non è essenziale. Beno Mazzone preferisce invece collocare la storia in un tempo che potrebbe benissimo essere il nostro: hic et nunc. «Ho scelto di trattare questo argomento – dice Beno Mazzone – perché sempre più oggi i rappresentanti del potere costituito dichiarano di voler sostenere i giovani, ma sostanzialmente operano contro i giovani, in qualunque settore, anche in teatro».

Info e prenotazioni allo 0916174040. Biglietti: Intero € 16, ridotto under25 € 11.


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