Tempesta emotiva e social | Avete letto la sentenza?

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Commenti

    Caro avvocato usare la ragione e “leggere le carte” come ci hanno insegnato i maestri è ritenuto oggi una perdita di tempo. Ma un mondo dominato solo dalla prima emozione mediatica è destinato a sbattere duramente la faccia. Aspettiamo con pazienza.

    forse si può e si deve fare qualcosa prima che qualcuno si faccia male?
    noi siamo fortunati perché a Palermo c’è molto da fare

    Diciamo che è un problema di giornalismo malato soprattutto di “giornaloni” dal passato glorioso ma dal presente gossipparo, alla caccia di notizie che possano essere sfruttate per andare nella direzione voluta dall’editore ma molto poco attenti alla verità. Gli stessi giornaloni si lamentano poi del crollo di vendità e della perdita di credibilità.

    “Ma il panico rimane, e i danni pure”. Ed è proprio ciò che suscitano e ciò che producono le sentenze in questione. Poiché, al di là e al di qua delle motivazioni, quello che realmente conta è la pena da scontare che alla fine resta nel piatto. E il piatto della Giustizia italiana piange da sempre. Per questo modo creativo di amministrare la Legge. E così per lo stesso reato, da una parte all’altra dello Stivale, si erogano condanne molto diverse tra di loro: e ciò è sicuramente anticostituzionale. Oltre che immorale. La sociologia con i codici penali non dovrebbe mai scendere a tu per tu. E la psicanalisi nei tribunali non può avere mai cittadinanza, se non nella forma e nella sostanza previsto dalla procedura penale. Invece sono diventate la prassi.

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Crisafulli si dichiara apertamente comunista e primo sindaco comunista di Enna. Questo apre un problema nel Pd nazionale che aveva negato il simbolo a Crisafulli magari pensando che fosse un moderato riformista. Quando non si ascoltano i territori si prendono cantonate e fraintendimenti

E' bello autodefinirsi comunista nel 2026. Bravo Crisafulli! C'è voglia di comunismo in Italia e nel mondo. Così come è bello che Vincenzo De Luca a Salerno e il nuovo sindaco progressista a Pistoia siano stati premiati dagli elettori per l'aperto sostegno alla Palestina e per la condanna dei crimini israeliani. Il neosindaco di Pistoia è vicino ai movimenti per Gaza e ai pacifisti. Vincenzo De Luca fino agli ultimi giorni di campagna elettorale si è schierato con la Flotilla e con i palestinesi e ha invocato sanzioni contro Israele e rottura degli accordi con Israele. I giornali stanno sottovalutando l'effetto Gaza che già c'era stato nel trionfo del No al referendum e ora nelle elezioni amministrative. Infine, una riflessione sul PD: non ha concesso il simbolo a Crisafulli e De Luca due candidati popolarissimi che peraltro, sul comunismo il primo e sulla Palestina il secondo, sono molto più a sinistra dei vertici nazionali del Pd!

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