PALERMO – Innalzamento della raccolta differenziata e recupero di materia al 65%, riduzione dei conferimenti in discarica dal 57 al dieci per cento, stop ai viaggi dei rifiuti all’estero e produzione di energia pari al consumo di 174mila famiglie. Sono alcuni degli obiettivi che la Regione Siciliana intende raggiungere con la realizzazione dei termovalorizzatori di Palermo e Catania.

Il governatore Renato Schifani ha presentato in conferenza stampa i progetti definitivi dei due impianti. I bandi per l’affidamento della progettazione esecutiva, la costruzione, affidati a Invitalia, saranno pubblicati a settembre, l’esito è previsto per gennaio 2027.
“Quella di oggi è una tappa strategica e fondamentale nel percorso di realizzazione dei due termivalorizzatori – le parole di Schifani -. Ci siamo dotati del Piano rifiuti, che ha superato il parere della Commissione europea, con l’autorizzazione per i due impianti. Abbiamo quindi le carte in regola per andare avanti con concretezza e successo”.
“Quella dei due termovalorizzatori è una delle più importanti sfide della mia vita – ha aggiunto il governatore -. Le discariche della Sicilia sono sature e ricordo anche che, in passato, in questo settore sono emerse alcune situazioni poco trasparenti. Quando ho iniziato a parlare di termovalorizzatori probabilmente venivo visto come un alieno perché in passato si era cercato di realizzarli senza riuscirci. Ma non sono state responsabilità della politica, non si è riusciti per ragioni pratiche e burocratiche. Adesso comincio a vedere la fine del tunnel”.
Schifani ha poi illustrato il cronoprogramma “che prevede l’affidamento dei lavori dei due impianti nella primavera del 2027”. Un percorso che “ormai è partito e ora si va in automatico – ha aggiunto Schifani -. A febbraio 2027 ci saranno la consegna dei progetti esecutivi e il rilascio dei pareri, in aprile l’avvio dei cantieri”.
Il cronoprogramma prevede la fine dei lavori per settembre 2028. “Andiamo dritti verso le due opere – ha continuato -, nessuno era mai arrivato fino a questo punto. Vedo la fine del tunnel”.
Il termovalorizzatore di Palermo servirà anche le province di Trapani, Agrigento e Caltanissetta per un totale di 2,5 milioni di abitanti. L’impianto di Catania, invece, sarà messo a disposizione anche di Messina, Enna, Siracusa e Ragusa, per altri 2,5 milioni di siciliani. La capacità complessiva di trattamento sarà di 600.000 tonnellate all’anno.

