Terrasini, ancora ricerche per Vito| "Speriamo che il mare lo restituisca" - Live Sicilia

Terrasini, ancora ricerche per Vito| “Speriamo che il mare lo restituisca”

Matteo Lo Iacono e il figlio Vito sul 'Nuova Iside' (Foto Fb)

Al setaccio il tratto tra le coste trapanesi e Ustica. Indagini in corso sul naufragio

LA TRAGEDIA
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TERRASINI (PALERMO) – E’ una comunità in grande apprensione e colpita da un enorme dolore quella della borgata di Terrasini, nel Palermitano, dove continuano le ricerche del giovane Vito Lo Iacono, l’ultimo dei tre pescatori dispersi in mare. Tutte le navi di linea sono state allertate: in caso di avvistamenti dovranno lanciare l’allarme. Le motovedette, gli elicotteri e i due aerei della Capitaneria di porto e dell’Aeronautica continuano a scandagliare il tratto tra le coste trapanesi ed Ustica, dove nei giorni scorsi sono già stati recuperati il corpi senza vita del cugino del ragazzo, Giuseppe Lo Iacono di 35 anni e del padre Matteo, che aveva 53 anni.

I funerali di quest’ultimo dovrebbero essere celebrati domani, dopo l’autopsia e la riconsegna della salma alla famiglia, conosciuta da tutti sia a Terrasini che a Cinisi. I due paesi condividono ansia e lacrime dal giorno in cui sono partite le ricerche e, ancora oggi, al porto di Terrasini, sono in tanti a sperare che il mare restituisca il giovane Vito, inghiottito dalle onde tra l’11 e il 12 maggio proprio come il peschereccio ‘Nuova Iside’ al quale apparterrebbero l’ancora e il palangoro trovati ieri dalla marineria di Isola delle Femmine.

Una vicenda su cui i familiari delle vittime hanno chiesto di far luce, perché si ipotizza uno speronamento del motopesca da parte di un’altra imbarcazione. La tragedia potrebbe quindi non essere stata provocata soltanto dal forte vento di scirocco che avrebbe sorpreso l’equipaggio, già in mare da 36 ore. La famiglia si è rivolta all’avvocato Aldo Ruffino. “Abbiamo chiesto l’autopsia sul corpo del capitano Matteo Lo Iacono – ha precisato nelle scorse ore il legale – Il palangaro, mi dicono i pescatori, era integro: una conferma che in quel tratto di mare è successo qualcosa di anomalo. Quel peschereccio con quell’equipaggio non poteva affondare”.

Nel frattempo tra Cinisi e Terrasini è partita una vera e propria gara di solidarietà per aiutare le famiglie colpite dalla tragedia: Giuseppe Lo Iacono, i quali funerali sono stati celebrati venerdì nella chiesa madre, lascia infatti la moglie e quattro figli e in tanti si sono dati da fare per dare una mano e diffondere on line la necessità di una raccolta fondi. “Un sentito ringraziamento a tutti quei cittadini che, dall’America alle varie parti della Sicilia, si sono impegnati in una vera gara di solidarietà e di raccolta fondi per la delicata situazione familiare del compianto Giuseppe Lo Iacono – ha detto il sindaco Giosuè Maniaci -. Ancora una volta la nostra popolazione si rivela generosa e solidale. Negli ultimi giorni abbiamo continuato a chiedere l’impegno delle istituzioni ai più alti livelli regionali e nazionali sulla vicenda e le ricerche del giovane Vito proseguono senza sosta”.

Nei giorni scorsi don Davide Rasa, parroco della chiesa Maria Santissima della Provvidenza di Terrasini, ha anche organizzato una preghiera collettiva al porto: “Ho portato la vicinanza di tutta la marineria, la vicinanza di tutti e di ciascuno, li ho incoraggiati dicendo che non sono soli, siamo con loro. In questo momento siamo tutti importanti – ha detto – la preghiera di tutti e di ciascuno è necessaria. Insieme a noi c’erano tutte le marinerie del circondario, Porticello, Sciacca, Castellammare del Golfo. Uniti insieme per loro. Siamo Uniti. E vogliamo continuare a esserlo”.


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