ACIREALE – Saranno quattro gli interventi in zone emerse vicine alla grotta delle Colombe che metteranno in sicurezza dall’erosione la Timpa di Acireale. Così almeno è stato stabilito la settimana scorsa, nel corso di una riunione con i responsabili tecnici che si stanno occupando del progetto studiato al posto della contestatissima barriera soffolta, che avrebbe dovuto proteggere la falesia dall’azione del mare, ma avrebbe rovinato fondali unici. La conferma arriva da Legambiente Acireale. “Fortunatamente – afferma Sarah Leonardi, dell’associazione acese, l’amministrazione comunale ha pensato bene di non realizzare la barriera soffolta. Il nuovo progetto – prosegue – consisterà, a quanto riferiscono i tecnici, in quattro piccoli interventi in altrettanti punti della Timpa, che andranno sistemati. Anche il muro di cemento che si trova lì vicino – prosegue – verrà sostituito con uno a secco che avrà lo stesso colore dei basalti lavici”.
Insomma, sono previsti alcuni interventi di ripristino dello stato dei luoghi, ma tutti nella parte emersa della Timpa, in modo da evitare la distruzione dei basalti colonnari, veri e propri gioielli geologici, unici nel loro genere e di particolare interesse naturalistico. Un riconoscimento che, oggi, ha attribuito loro anche l’assessorato al territorio e Ambiente della Regione che, proprio dove si voleva realizzare la barriera soffolta, ha istituito un geosito di interesse naturale, “Colate laviche della Timpa di Acireale- Basalti colonnari dell’Ex Grotta delle Palombe”.
Nel decreto si legge che “l’istituzione dei siti d’interesse geologico ricadenti in area di riserva naturale ha come finalità la valorizzazione degli aspetti e delle peculiarità scientifiche di questi siti”. “Siamo contenti del riconoscimento del sito – commenta Roberto Barbagallo, sindaco di Acireale – che assume ufficialmente rilevanza nazionale. Ringraziamo anche Legambiente, con cui abbiamo condiviso la volontà di preservare e valorizzare le peculiarità naturalistiche e ambientali del sito Grotta delle Colombe, per il lavoro svolto per il riconoscimento e per la rimodulazione del progetto dell’ ex barriera soffolta, che non avrà impatto sul mare”.
Una scelta, quella di realizzare il geosito che, secondo la Leonardi, avrà l’effetto oltre che di proteggere il sito, anche di attirare una notevole quantità di turisti, soprattutto internazionali. “Siamo noi che spesso non apprezziamo le meraviglie di cui è pieno il nostro territorio, ma i turisti europei, ad esempio i tedeschi, riconoscono il valore di certe cose e le vogliono visitare”.
Un aspetto, quest’ultimo, di cui è conscia anche l’amministrazione comunale acese. “Il geosito – afferma l’assessore all’Ambiente Francesco Fichera – è un ulteriore passaggio importante per la tutela e soprattutto per la valorizzazione e la promozione dei nostri luoghi. Siamo molto soddisfatti che l’importanza di Grotta delle Colombe sia finalmente riconosciuta e dichiarata di livello nazionale. Il luogo si presta e si presterà a diventare oggetto di studi e approfondimenti per i ricercatori. Il percorso avviato nel 2014 con Legambiente, oltre al decreto d’istituzione del Geosito, ci ha portati a rimodulare il progetto per contrastare l’erosione, che non prevede alcun barriera in mare ma solo interventi di consolidamento sul costone”.

