CATANIA – Torna in libreria uno dei protagonisti più vividi e autentici della poesia dialettale contemporanea. A ventiquattro anni dalla prematura scomparsa, la casa editrice Noũs pubblica “Picca”, una preziosa raccolta di inediti di Salvo Basso. Nato a Giarre nel 1963 ma scordiense d’adozione, Basso è stato un punto di riferimento culturale insostituibile, capace di marchiare la lirica siciliana con una forza espressiva inconfondibile.
Il volume, impreziosito dalla prefazione di Giovanni Tesio, raccoglie versi che mostrano la piena maturità e la compiutezza della sua poetica. Quella di Basso è una poesia “persecutrice” e “maleducata”, un corpo a corpo incessante con la parola e con la fecondità del dialetto, inteso mai come sterile folklore ma come mezzo di riflessione pura.
Un universo inquieto che si ridesta all’improvviso, come scriveva lo stesso autore: «Accussì è a poesia vena quannu vola idda… appoi cchissacciu s’arrusbigghia o sa rricorda o ttrova a penna». Un’occasione imperdibile per ritrovare una voce lucidissima o per ricevere, finalmente, il dono della sua scoperta.

