Tornano le parole | 'padre' e 'madre'

Tornano le parole | ‘padre’ e ‘madre’

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Commenti

    Finalmente ritorniamo a chiamare le cose con il loro nome e cognome. Basta con la confusione. Identità vuol dire certezza.

    E se uno è figlio di genitori dello stesso sesso cosa verrà scritto nella carta d’identità? questo governo di salvini è pericoloso e vergognoso.

    E’ una cosa normale

    Sono cose che verranno valutate di volta in volta in quanto non ricadenti nella quotidianità ( almeno ).

    Ma cosa c’entra Salvini e perchè lo mettete sempre di mezzo? Si è fatto così per decenni in base a quella che è una legge naturale e biologica (la religione non c’entra) secondo cui i bambini nascono da un uomo ed una donna e non credo che questa verità si possa contraddire! Massimo rispetto per le coppie dello stesso sesso ed i loro diritti, liberissimi di adottare od ottenere figli attraverso le infinite vie della scienza ma la normalità deve essere quello che hanno ripristinato. Per le eccezioni si potrebbe benissimo continuare con la definizione generica di genitore. Insomma sono casi che si possono benissimo risolvere, senza necessariamente scatenare battaglie ideologiche! Io rispetto le minoranze ma a volte per tutelare i loro diritti qualcuno si dimentica che pure le maggioranze andrebbero garantite!

    Non voto Salvini, ma in questo caso Salvini ha perfettamente ragione.

    Cose veramente importanti. Stanotte finalmente riuscirò a dormire.

    PADRE MADRE ,PAPA’ MAMMA,PADRE,MADRE,PAPA’,MAMMA.OPS HO DISCRIMINATO?UH CHE PAURA STO TREMANDO CARO GIACOMO,ED ORLANDO TREMO

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Non è cristianesimo andare dietro le processioni e questo lo sanno bene i sacerdoti e il clero. e il Papà soprattutto. Non è fede e non è devozione. Ma rappresentano le nostre tradizioni sbagliate che ci portiamo dietro da millenni. Non credo che Gesù Cristo approvi come non approvi l'opulenza ostentata dalla Chiesa Cattolica. Mi chiedo che cosa ha a che fare con il cristianesimo l'oro e gli oggetti d'oro nelle chiese con gli insegnamenti contenuti nel Vangelo lasciati da Gesù Cristo. Non è fede è solo cattiva adulazione.

anzi di pensare al ponte pensassero alle strade ai trasporti ferroviari che siamo ancora agli anni trenta in questi giorni mio figlio e atterrato a Paleremo per i vari disagi che conosciamo e per arrivare a Catania ci sono voluti quasi dodici ore di sofferenza, e questa la Sicilia che non vorrei grazie. ai nostri politici eletti da noi ma nominati da qualcun altro e mi fermo qui. cordiali saluti direttore

“La Sicilia che non vorrei è quella che accetta l’emergenza come condizione normale” o l'accetta come maledizione. Ma è la ripetizione delle varie emergenze da un anno all'altro o senza soluzione di continuità che ci racconta un'altra storia, una storia fatta di nessuna prevenzione, poi di interventi in “tempi rilassati”, quando la maledizione, o la normale emergenza che dir si voglia, ha già colpito facendo apprezzare il benefico aiuto che si completerà essenzialmente con la dichiarazione di calamità e con pioggia di spiccioli o di corpose somme a seconda dei casi e dei beneficiari. Certo le emergenze attirano la politica, e a quanto è evidente il sindacato. E meno male! Ma se non si trattasse di emergenze, bensì di problemi mai affrontati e risolti? Ecco la Sicilia che non fa di ogni problema un'emergenza piovuta dal cielo, secondo il racconto di quest'ampia maggioranza di governo, la Sicilia che individua i responsabili, se ce ne sono, e le soluzioni dei problemi è proprio la Sicilia della quale non possiamo più fare a meno.

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