Scoperta una produzione illecita di armi a Trapani

Traffico di droga e produzione di armi: arrestato un Trapanese VIDEO

I carabinieri hanno effettuato perquisizioni in tutta Italia
CARABINIERI
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TRAPANI – I carabinieri di Penne, comune abruzzese, hanno dato esecuzione ad un’articolata operazione di polizia giudiziaria su scala nazionale.

L’operazione ha interessato complessivamente sette soggetti, ritenuti indiziati di far parte di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.

Le indagini hanno consentito, inoltre, di raccogliere gravi indizi di reato in ordine alla produzione, compravendita e spedizione di materiale esplodente, consentendo di documentare l’esistenza di una estesa rete di traffici illegali attiva su chat e sul web, utilizzati per la vendita e l’acquisto di artifizi pirotecnici artigianali illegali, armi da fuoco, esplosivi ad alto potenziale distruttivo, detonatori, sostanze stupefacenti e banconote false.

La perquisizione a Trapani

Uno degli arrestati è della provincia di Trapani, gli agenti nella sua abitazione hanno rinvenuto:

  •  210 kg di materiale esplosivo altamente offensivo confezionato in 2108 ordigni con all’interno un totale di circa 110 kg di polvere esplosiva;
  • 4 sacchi dal peso complessivo di 55 kg circa contenenti polveri varie verosimilmente alluminio, perclorato di potassio, polvere nera e zolfo;
  • diverso materiale di confezionamento composto da tubi di plastica, tappi in plastica e cilindri di cartone;
  • 650 piombini esplosivi di vario calibro;
  • due pistole segnaletiche, una pistola da soft-air e una carabina ad aria compressa.

L’uomo è stato condotto nel carcere di Trapani.

Le spedizioni in tutta Italia

Le spedizioni avvenivano tramite la rete dei corrieri espressi, facendo ricorso a indirizzi di spedizione e consegna fittizi, intestazioni di comodo e utenze telefoniche riconducibili a soggetti estranei, al fine di ostacolare l’identificazione di mittenti e destinatari.

Tra le numerose transazioni documentate, era stato accertato che alcuni ordigni ad alto potenziale distruttivo, acquistati e spediti attraverso tale rete, venivano successivamente utilizzati per la commissione di due gravi azioni intimidatorie: la prima, il 20 giugno 2023 a Formia, ai danni di una frutteria, e la seconda, il 28 luglio 2023 a Roma, ai danni di un centro estetico. 

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