Tram, un percorso a ostacoli| tra semafori spenti e cancelli - Live Sicilia

Tram, un percorso a ostacoli| tra semafori spenti e cancelli

La Sesta commissione ha fatto oggi il punto sull'opera che dovrà essere pronta entro il 2015. E non sono mancate le sorprese.

COMMISSIONE URBANISTICA
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PALERMO – Incroci sfalsati, cancelli che chiudono strade già pronte, varchi appesi a un filo, semafori spenti e che non si sa chi dovrà manutenere, cartelli che spariscono di notte. Ecco il percorso a ostacoli del tram, tra paradossi e abusi lampanti, su cui la commissione Urbanistica questa mattina ha fatto il punto incontrando il Rup Marco Pellerito, Lucio Perilli della Sis, Vincenzo Tantillo dell’ufficio Traffico e il vicecomandante della Polizia municipale Luigi Galatioto.

Il primo punto all’ordine del giorno erano i nuovi cinque incroci di via Leonardo Da Vinci, tutti nell’arco di un chilometro: già aperti quelli con via Silvestri e via Casalini, a giorni aprirà anche quello con via Ruggeri, mentre bisognerà ancora aspettare per via Uditore e via Beato Angelico. Peccato però che i semafori non ci siano (mancano i soldi) e che gli incroci siano quindi diventati teatro, negli ultimi giorni, di incidenti e infrazioni stradali. Il progetto però non si può modificare (sostituendoli per esempio con by-pass) perché significherebbe dover chiedere nuovi permessi e non rispettare il termine ultimo di fine 2015 per la consegna dei lavori, restituendo così tutti i fondi. L’unica alternativa è un semaforo a quattro fasi alternando i sensi di marcia e soprattutto l’apertura di nuove strade. “Credo che il progetto sia corretto, chi ha eseguito le opere lo ha fatto così come da progetto, ma bisogna fare attenzione per il futuro a quelli che dovranno essere i varchi e gli incroci”, dice Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia.

Ma l’apertura delle nuove strade consentirebbe anche di anticipare disagi futuri. Quando la linea 3 sarà in funzione, infatti, non sarà più possibile per le auto che percorrono la rotonda Einstein immettersi nella corsia laterale di viale Regione siciliana in direzione Messina ma si dovrà andare in via Da Vinci a cambiare senso di marcia. Cosa che “intrappolerebbe” una fetta di quartiere, a meno che non si apra via Palminteri e via Stampa. Strade per la verità già fatte (all’interno di una lottizzazione quasi ultimata) ma che ad oggi sono chiuse; in un caso addirittura da un cancello di un condominio che ha ben pensato di trasformarne un pezzo in un parcheggio privato ma del tutto abusivo. “Il paradosso è stato avere aperto degli incroci senza i semafori, bisogna accelerarne l’accensione – continua Tantillo – un incrocio va aperto solo col semaforo. L’impegno della commissione è di mettere i soldi in assestamento per farli partire subito, non si può pensare di aprire incrocio via Uditore senza un semaforo che garantisca la sicurezza”.

In via Casalini, invece, la situazione è ancora più allucinante: la strada è a senso unico ma ignoti, puntualmente, fanno sparire i cartelli per renderla a doppio senso visto che non c’è una viabilità alternativa, che sarebbe invece garantita dalla via Ur 10 che deve essere completata con 200 metri di terreno.

Pellerito si è impegnato a fornire alla commissione l’elenco dei semafori che serviranno per il tram, anche se poi sorgerà un altro problema: chi deve gestirli? L’Amat o l’Amg? Ad oggi, infatti, nessuno ha ricevuto l’incarico di collegarli a un punto luce e soprattutto di manutenerli una volta che il tram entrerà in funzione. E nel caso in cui si fulmini una lampadina, l’intero sistema del tram potrebbe bloccarsi per un problema di sicurezza. Ma anche per la manutenzione servono soldi appostati ad hoc.

Infine si è tornati sulla questione dei varchi della linea 3, per i quali si aspetta un via libera dell’Ustif. “E qualora non arrivasse – avverte il presidente Alberto Mangano – presenterò una mozione per mettere in discussione tutta la linea 3”. “La realizzazione della terza linea del tram comporta la risoluzione di troppi problemi che sono il frutto di una scelta inopportuna, operata nel 1999 con l’abolizione della linea Rocca-Piazza Indipendenza e la successiva scelta scellerata della gestione Cammarata di realizzare la linea in Viale Regione Siciliana – dice Rosario Filoramo del Pd – l’Amministrazione dovrà valutare con attenzione se è il caso di completare un’opera che provocherà una separazione e un ingolfamento del Viale Regione, che avrà in esercizio una frequenza di una corsa ogni 20 minuti, assolutamente lontana dai tempi massimi del trasporto pubblico che non devono superare i cinque minuti, che collegherà la linea 2 (piazzale Einstein) con il Corso Calatafimi, zona non servita di Stazioni ferroviarie o metropolitana. Ritengo che tale opera potrà essere realizzata solo a condizione che vengano predisposti un numero congruo di varchi che ne consentano in assoluta sicurezza l’attraversamento automobilistico e che contestualmente si proceda all’acquisto di un numero adeguato di convogli che aumentino le frequenze delle corse. Altrimenti meglio rinunciare”.

 


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