Tranchina si pente: "Voglio collaborare" - Live Sicilia

Tranchina si pente: “Voglio collaborare”

Ancora una retromarcia
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Fabio Tranchina si è pentito. Dopo giorni di tira e molla ha saltato il fosso. Definitivamente. Sabato scorso ai magistrati di Firenze aveva detto di voler collaborare “per tutto quello che so e che vi può servire”. Poi, la retromarcia. Un incontro con la moglie, nel capoluogo toscano, sembrava aver cambiato il corso delle cose. Non aveva più la “serenità mentale” per seguire fino in fondo la sua scelta. Oggi il nuovo dietrofront. Tranchina ha cambiato avvocati. Non più Tommaso Scanio e Giovanni Castronovo (che aveva già valutato la possibilità di rinunciarvi ancor prima che venisse revocato) ma Monica Genovese, difensore dei principali collaboratori di giustizia. Dagli organigrammi della cosca di Brancaccio alla stagione delle stragi del ‘92 e ‘93: sono tanti i segreti su cui Tranchina, ex autista di Giuseppe Graviano, può fare luce.


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Commenti

    Speriamo bene. C’è bisogno di verità e giustizia. Tutto vada riscontrato per bene, un altro Scarantino non ce lo possiamo permettere.

    Così gli (ex) avvocati di Tranchina imparano. Anche il primo avvocato di Giovanni Brusca dovette lasciare (ma proprio lasciare l’esercizio della professione), quando confermò le prime rivelazioni (poi ritrattate) del suo cliente. Sarà una malattia? Ah, saperlo…

    Avviene su queste pagine uno strano fenomeno. Quando qualcuno (in questo caso Anello) fa un richiamo, pone un problema, improvvisamente si fa silenzio e poi si cambia argomento, come quando in un salotto entra, inattesa, la persona di cui gli altri stanno parlando male.
    Qui abbiamo argomento “Tranchina” ed è ovvio che la memoria corre al “pentimento” di Brusca. Tutti coloro che vogliono la Verità dovrebbero documentarsi e chiedere spiegazioni anche attraverso queste pagine.
    Gli altri, quelli con la verità tascabile adatta alle loro idee, possono ovviamente farne a meno: libertà è potere scegliere.

    Anche se si pente da onesto cittadino dico che dovrebbe avere l’ergastolo e non la protezione uno che ha comprato i telecomandi per fare l’attentato al GIUDICE BORSELLINO E LA SUA SCORTA deve puzzare a vita in galera.

    non comprendo cosa c’entrino gl’avvocati di Tranchina….e non capisco il paragone con il caso Brusca….da cio’che e’emerge dai media non pare abbiano avuto alcun ruolo sulle decisioni del loro ex assistito….peraltro,specie l’avv.Castronovo,mi pare un legale serio ed esperto in vicende di mafia,per cui non penso che si presti a certi giochi sporchi…

    @pippo81
    Legga con occhi diversi, sarcastici, il mio commento. Era di sostegno agli avvocati.

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