Trani, Franco Viviano indagato - Live Sicilia

Trani, Franco Viviano indagato

Inchiesta Rai-Agcom
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Franco Viviano, cronista di Repubblica, e il suo collega  Giuliano Foschini sono indagati per le fughe di notizia della vicenda Rai-Agcom che vede coinvolto il premier, Silvio Berlusconi, per presunte illecite pressioni fatte per chiudere il programma di Michele Santoro, “Annozero”. I due giornalisti sarebbero stati ripresi dalle telecamere a circuito chiuso del tribunale pugliese mentre uno dei due sottraeva il fascicolo.

Nell’ambito dell’inchiesta avviata dalla procura di Trani, ieri sera è stata perquisita la scrivania di Franco Viviano nella redazione centrale di Repubblica, a Roma, alla ricerca dei documenti pubblicati sul quotidiano il 17 marzo scorso. La digos ha anche sequestrato il pc del cronista. Franco Siddi, segretario nazionale della Federazione nazionale della stampa italiana, parla di “segnali preoccupanti di un clima pesante sui media”.


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Commenti

    Forse che l’impunità di cui hanno goduto alcuni giornalisti sta cominciando a venire meno?

    Si parla di sottrazione di fascicoli, se così fosse sarebbe molto grave, come grave sarebbe l’accondiscendenza da parte dei magistrati titolari dell’inchiesta. Di qualunque inchiesta si tratti.

    La domanda sorge spontanea: non facciamo che succede la stessa cosa a Palermo?

    @ il segretario della FNSI:

    certo, è normale che due giornalisti sottraggano dei fascicoli in un tribunale……….

    Chiamiamo le cose con il loro nome. Viviano non è indagato per “semplice” fuga di notizie. Stando all’Ansa Viviano è indagato per furto pluriaggravato e pubblicazione arbitraria di atti segreti. Cioè è sospettato di essere, nella migliore delle ipotesi, un ladro. A quando le sue dimissioni dall’Ordine dei giornalisti? Già, l’ordine che farà? Se hanno sospeso Brachino per quella porcata contro il giudice Mesiano, Viviano sarà certamente espulso dall’ordine.
    O la casta lo proteggerà?
    Spero, e ne sono quasi certo, che Live Sicilia non parteciperà alla difesa di casta.
    Certo la casta è già intervenuta, altrimenti avremmo sentito dell’arresto di Viviano così come sarebbe accaduto ad un cittadino qualsiasi.
    Saluti

    …e questo dovrebbe valere anche per le intercettazioni telefoniche che vengono pubblicate sui giornali.
    Bisognerebbe perseguire la fuga di notizie individuando i responsabili.
    La libertà di informazione non credo che possa servire da copertura di un reato. E’ da considerare anche che il giornalista ha sempre una fonte a cui attingere….ma lì non ci sono pentiti che parlano e quindi difficilimente si può scoprire!!!

    Ma è possibile che si debba leggere questa porcheria di commenti ????

    VERGOGNATEVI !!!!

    Sono giornalisti, hanno rischiato per ottenere una notizia – e se hanno commesso un reato pagheranno – ma ci hanno fatto conoscere una PORCHERIA DI DIMENSIONI STELLARI !!!!!!!!!!!!!

    E voi vi “indignate” per come si sono mossi questi giornalisti… senza spendere una parola sulla “merda” (scusate, non trovo altri sinonimi) che sta dietro le storie che hanno fatto emergere ?
    Condanniamo un furto, e non condanniamo un puttaniere, pseudo-mafioso, delinquente (prescritto, non assolto), con chiare tendenze dittatoriali e assoluto odio verso chi non la pensa come lui e tutta la sua corte di nani, buffoni e ballerine ?

    Solidarietà a tutti i giornalisti che rischiano, spesso la loro pelle, per raccontarci la verità (o aspetti della verità che si vuole tenere nascosti) !

    Chi sono i prossimi, quei gran professionisti di Report ?
    Altre voci non allineate al coro santificatore di gente che sta infangando questa professione da anni ?
    (e chiarisco che non sono un giornalista, giusto per torgliervi una facile battuta…)

    Signor Max le porcherie e le vergogne le rivolga altrove e se proprio non dovesse trovare nessuno le tenga pure per sé. Qui nessuno ha offeso nessuno o, peggio, ha provato a coprire le colpe di quei signori da lei descritti. Abbiamo commentato un fatto giudiziario, esprimendo ognuno la propria idea. Le dò una brutta notizia: anche lei come il Berlusconi che ha descritto ha offesso e ha, in modo latente, invitato a non dire ciò che lei ritiene sbagliato. Non so quanti anni lei possa avere, ma di strada da fare ancora ne ha certemente tanta.
    Ps: non rispondo perchè mi sento offeso (da scritti come quelli di Max non mi faccio offendere, mi potrei risentire di una replica arguta e precisa non di certo dalla bassa retorica e dal turpiloquio), ma per difendere la possibilità di esprimere ognuno la propria idea senza vergogne e porcherie.
    Saluti

    Certamente fa pensare che un Gip, certamente ingenuo, che lascia da solo un giornalista appena conosciuto con un fascicolo riguardante una serie di intercettazioni telefoniche dai contenuti molto delicati visto i soggetti in questione, a volte troppe leggerezze lasciano intendere qualcos’ altro……..
    Comunque credo che i giornalisti abbiano fatto il loro mestiere.

    Certo mi pare di vederlo Viviano che “rischia la vita” mentre sottrae un fascicolo ad un GIP che, sbadato, lo lascia solo nella stanza dei tesori, la stanza che custodisce le intercettazioni del premier…
    Ha fatto il suo mestiere???
    Ha fatto quello che ha sempre fatto, solo che di solito non ha bisogno di sottrarre. A Palermo, si intende.
    Chi frequenta il Tribunale sa bene in quali corridoi è sempre stato negli ultimi trent’anni.
    Ha fatto il suo mestiere?
    NO, se non sei come il re Sole, legibus solutus, non fai il tuo mestiere rubando e violando un segreto istruttorio. Trattasi di due reati.

    CON LE NUOVE LEGGI VOLUTE DAL GOVERNO DI ARCORE CHE VIETANO LE INTERCETTAZIONI TELEFONICHE A FINI INVESTIGATIVI (TRANNE CHE PER CASI SPECIFICI E MOLTO RARI) NON CI POTRANNO PIU’ ESSERE GIORNALISTI COSI’ PAZZI DA RISCHIARE LA GALERA PER FARCI SAPERE LE PORCATE CHE COMBINANO I POTENTI GOVERNANTI. IN COMPENSO SARANNO SEMPRE DI PIU’ I GIORNALISTI CHE FARANNO CARRIERA E VINCERANNO PREMI NOBEL RACCONTANDOCI OGNI GIORNO DEL CASO DI COGNE O DI MEREDIT O DEL LADRO DI BANANE DI TURNO STILE VESPA E MINZOLINI. QUESTI SONO I GIORNALISTI PIU’ AMATI E ADORATI DAGLI ITALIANI. I GIORNALISTI CON LE PALLE STILE GABANELLI E REPORT SONO UNA MINORANZA IN VIA DI ESTINZIONE COSI’ COME GLI ITALIANI CHE LI APPREZZANO E LI SEGUONO. CI SARA’ UN MOTIVO SE L’ITALIA E’ QUESTA.

    CARO MAX RASSEGNATI, GLI ITALIANI HANNO SCELTO BARABBA (ANCHE PERCHE’ NON CI SONO ALTERNATIVE CREDIBILI). MA ANCHE SE ENTRASSE IN POLITICA GESU’ CRISTO IN PERSONA GLI ITALIANI (LA MAGGIORANZA) STAREBBE SEMPRE DALLA PARTE DI BARABBA PERCHE’ BARABBA E’ PIU’ RICCO, SIMPATICO E RACCONTA LE BARZELLETTE SPORCHE. COSI’ E’ ORA E SEMPRE. NEI SECOLI DEI SECOLI.

    Anzichè fare una legge che limiti le intercettazioni si deve fare rispettare la legge che è in virgore perseguendo chi pubblica documenti, testi di intercettazioni o quant’altro è relativo a indagini in corso e riservate. Altro che diritto di cronaca, la legge esiste e si deve rispettarla altrimenti è il caos.
    Poi mi vengono dei dubbi, sarà perchè non ho seguito sufficientemente l’argomento ma, a quanto pare inizialmente le intercettazioni derivavano da indagini su carte di credito clonate e bancomat, come si è arrivati a Berlusconi e company ??? Per le intercettazioni a membri del governo e parlamentari in genere non ci vuole l’autorizzazione del tribunale dei ministri??? Il perito Gioacchino Genchi è stato accusato di avere commesso intercettazioni non autorizzate, il suo caso era diverso perchè non c’entrava Berlusconi, forse ?

    Viviano è, semplicemente, un giornalista. Il fatto è che vi siete ormai disabituati all’idea di che cosa sia, realmente, questo mestiere: per voi, vale solo la lunghezza della lingua, e come la si sa usare…

    Basta documentarsi un po’, invece di parlare schiumando rabbia perché ha osato toccare il vostro idolo d’oro…

    Se non fosse stato per Viviano, i disperati della Pilar, rimpallati tra Malta e l’Italia, sarebbero rimasti in mare per mesi, con a bordo un neonato, un cadavere e casi di meningite…

    A Giampilieri è intervenuto, portando soccorsi alla popolazione prima ancora della protezione civile (evidentemente impegnata in qualche seduta di “massaggio” collettivo)…

    A Sebastiano dico: ma le regole (leggi) valgono solo per gli altri ?

    A chi ha scritto su Barabba… Purtroppo credo tu abbia ragione, ma la rabbia è tanta e non ci sto a rassegnarmi. Per i miei figli, per poter sperare in un futuro diverso per questo paese; ma ora capisco i racconti di chi ha vissuto il “ventennio”…
    Siamo un popolo di pecoroni, sempre pronti a salire sul carro del vincente. Così come velocemente, quando imploderà l’attuale status quo, i primi a chiamarsi fuori saranno quelli con le mani ancora piene di m*rd* !!!!

    E sì, caro signor Nathan, sarà anche turpiloquio, ma io le cose le chiamo con il loro nome, senza girarci attorno !

    PS la Ziniti che faceva? Il palo????

    Premetto che sono distante anni luce da Berlusconi e che non sopporto TUTTI quelli che sentono di essere legibus soluti, compreso il Premier.
    Ma il santino a Viviano e a quelli come lui NO, non lo accetto.
    Non si può della violazione del segreto istruttorio fare una professione.
    Avrà (…?) una innegabile esperienza di cronista, ma ci vuole ben altro per assurgere a giornalista con la G maiuscola.
    Il suo merito è solo quello di aver saputo percorrere nel corso della sua carriera chilometri di corridoi della Procura.
    Ha vinto anni di lecca lecca e con essi ordinanze di custodia cautelare spesso consegnate a lui e suoi colleghi prima che ai diretti interessati massacrando sul suo quotidiano i destinatari degli stessi con pagine intere al momento degli arresti e non dedicando che trafiletti (non sempre) all’esito di processi conclusi con piene assoluzioni.
    La giustizia palermitana non è fatta solo dal processo Dell’Utri o Andreotti.
    Tanti cittadini hanno subito ingiustizie assurde.
    No, il santino a Viviano proprio NO!

    @MAX
    me lo chiedo pure io, appunto, ma le leggi sono uguali per tutti indistintamente ?? o quantomeno la loro applicazione ??

    Per quello che noto io, ma credo tutti se si è obiettivi, i ladri stanno solo da una parte ? Credo di no, però la maggior parte dei quotidiani danno addosso solo ad una parte politica, quando succede, vero o non vero, strombazzano per giorni e giorni e nelle prime pagine tutta la cronaca possibile pubblicando anche quello che non dovrebbero. Se accade invece per l’altra parte politica ne danno notizia in modo meno appariscente e quasi per magia, dal giorno dopo la pubblicazione, fanno sparire l’argomento scrivendo di altre problematiche dimenticando i fatti.
    Questo è quello che si nota sui quotidiani cartacei e on-line.
    Mi vorreste dire che l’informazione ha il bavaglio ? che non c’è democrazia ?
    Semmai ci sono testate, anche televisive, che fanno gli interessi degli editori e dei proprietari delle stesse testate che non pubblicano certe cose non perchè hanno il bavaglio ma per scelta politica.
    E’ palese che le testate sono schierate politicamente e che la maggior parte di queste pendono da un lato ma mi è ancora più chiaro che i politici sono tutti uguali. Stanno in politica per fare i propri interessi, in TV e attraverso i giornali ci fanno intendere il contrario ma quando litigano lo fanno per conquistare la “consolle” di comando, per poter avere il potere.
    Ho avuto il piacere di leggere il libro pubblicato da Gioacchino Genchi (il caso Genchi) e da quella lettura ho avuto quelle conferme che sono sotto gli occhi di tutti e cioè che i politici sono, tanto per dirla palermitanamente, “tutti una cosa”.

    Volevo aggiungere una nota di merito per i giornalisti di Report.
    Con le loro inchieste, di fatti e non di parole, fanno informazione pubblica e spesso danno impulso alle inchieste giudiziarie, mentre altri giornalisti fanno “salotto” (lo chiamano approfondimento) sfruttando le inchieste giudiziarie ma traendo dal contesto delle indagini ciò che è più favorevole alla testata politica.

    Guardate la luna, signori. E non il dito.

    sintesi perfetta @maramaus

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