Trattativa Stato-mafia, De Donno: |"Non ho mai spiato i pm di Palermo" - Live Sicilia

Trattativa Stato-mafia, De Donno: |”Non ho mai spiato i pm di Palermo”

De Donno smentisce quanto apparso in un articolo dell'edizione odierna di "Repubblica", secondo cui l'ex colonnello del Ros sarebbe stato intercettato mentre parla con un carabiniere e dalla conversazione si intuirebbe che i due conoscerebbero perfettamente i movimenti dei pm di Palermo. E annuncia un esposto contro il quotidiano.

così l'ex colonnello del ros
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PALERMO – “Non ho mai svolto, ordinato, coordinato o delegato attività di spionaggio a carico di magistrati di qualsiasi Procura della Repubblica e di quella di Palermo in particolare o di qualsiasi altro pubblico ufficiale”. Lo afferma l’ex colonnello del Ros Giuseppe De Donno – uno degli indagati nell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia – commentando quanto sostenuto in un articolo apparso oggi su Repubblica. Secondo il quotidiano De Donno – ora titolare di un’agenzia di sicurezza – sarebbe stato intercettato mentre parla con un carabiniere del Ros che lavorerebbe anche per la sua società e dalla conversazione si intuirebbe che i due conoscerebbero perfettamente i movimenti dei pm di Palermo.

“Mai dalla costituzione della società di cui sono titolare – precisa l’ex colonnello – sono stati impiegati per attività dalla stessa svolte e per qualsivoglia ragione militari del Ros o appartenenti a qualsivoglia forza di polizia, in servizio attivo. Ho prestato servizio per undici anni nel Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri, sin dalla sua data di fondazione. Con molti degli attuali componenti della struttura intrattengo normali rapporti di amicizia, senza che questo mi abbia mai portato ad interessarmi di attività, indagini o operazioni di pertinenza del reparto”.

De Donno prosegue spiegando di non poter “consentire a nessuno, dopo gli oltraggi subiti in questi anni in danno della mia storia professionale, di infangare anche la mia attuale vita privata e lavorativa, con insinuazioni ed affermazioni prive di qualsiasi riscontro oggettivo”. E annuncia l’invio di un esposto in sede giudiziaria “in ordine al tentativo che alcune testate giornalistiche stanno evidentemente ponendo in essere con una campagna di stampa preordinata a fare apparire come commessi da me e dalla mia società fatti che, se esistenti, sono riconducibili all’azione di altri soggetti dei quali auspico la tempestiva individuazione e punizione”.


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