Formazione, Cappello a Savona: | "Lasci la Commissione Bilancio"

Formazione, Cappello a Savona: | “Lasci la Commissione Bilancio”

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Commenti

    Lei è troppo generoso, chiusura totale no? Non prima però di una riforma elettorale con dimezzamento numero consiglieri regionali e dopo commissariamento elezioni purificatrici….

    Una persona è colpevole solo quando lo dice la cassazione, non addirittura se risulta tra gli indagati.
    5 stelle siete la solita minestra riscaldata, pensate ai danni che state facendo dove amministrate, compreso al governo.

    Hai ragione Cappello, mettiamoci in commissione Berretta del MV5S così diamo fiato all’artigianato locale.

    continui a votare per questi che utilizzano, e non solo, il voto di scambio…..certamente il bla bla bla sulla cassazione ma da siciliano non ho bisogno della sentenza……basta vedere in particolar modo nei quartieri popolari come avviene il voto di scambio durante le elezioni…..mi sa che non ha visto il film della iena candidato a sindaco di palermo……..

    Come al solito, senza rossore. Ad un Ministro, sol perchè fa comodo e consente di sedersi su comode poltrone, gli si permette di stare al suo posto anche se la Magistratura ne chiede il processo, contraddicendo la propria storia e tutto quello che si era detto fino al giorno prima, con contorno di parole di scherno e derisione per chi invece non la pensa come loro, è garantista, sempre, e non a proprio uso e consumo. Per tutti gli altri, che (ovviamente) appartengono a forze politiche diverse, subito dimissioni e gogna pubblica.
    Questi Signori hanno bruciato in questo campo la loro credibilità, sull’altare della convenienza e dell’opportunità, ma ancora una volta fanno finta di non capirlo.

    Cosa c’entra Musumeci con l’ars? Onestà intellettuale, quella sconosciuta! Tipico dei grillini confondere le acque solo per denigrare, peggio se trattasi di ignoranza.

    Ciros@: condivido in pieno, il problema è l’alternativa. Oggettivamente come si possono votare quattro scappati di casa, senza ne arte ne parte, che danno prova ogni di’ della loro assoluta incapacità. Meglio decisamente non votare.

    Ho visto il film ridicolo della iene, dato che non racconta nulla di nuovo.
    A differenza sua caro ciros, non mi permetto mai di giudicare una persona senza avere le prove.
    Siccome il 90% delle indagini che vengono fatte in italia finiscono con la piena assoluzione degli indagati, preferisco continuare ad essere garantista, nella storta illusione che lei possa insegnarmi a votare.

    Certo, avere un presidente della commissione bilancio che è indiziato di falsificare i bilanci per frodare la formazione professionale non è il massimo. Un passo indietro sarebbe il minimo, per rispetto della dignità dei siciliani, non dei componenti dell’ARS che di quel rispetto ne fanno carta straccia.

    On cappello non serve lo sciacallaggio, servono i fatti!

    Cosa c’entra Musumeci con l’ars? niente infatti passava lì per caso HA HA HA HA HAAHAHHA

    Che vergogna, Savona si dimetta e chieda scusa ai cittadini siciliani. Che vergogna

    Grande Cappello riempiamo la piazza siamo stanchi di questi balordi e ladri e i fondi europei sono bloccati nell’attesa delle elezioni europee. Vergognaaaaaaaaaaa

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Un mandato per cambiare davvero Caro Direttore, Montalto dice una cosa essenziale: il primo passo deve farlo la politica. Allora una provocazione: e se la Sicilia fosse la prima a scegliere il mandato unico? Un solo mandato per governare e realizzare, senza un secondo mandato da preparare. L’“anno bianco di fatto” sembra già iniziato: bis, candidature, liste, alleanze e posizionamenti occupano la scena. Tempo ed energie che rischiano di essere sottratti ai problemi per consolidare la propria posizione. Con il mandato unico ci sarebbe una sola scadenza e un solo modo per prepararla: lasciare risultati consolidati. Risultati capaci di aprire la strada al partito che ha governato bene, non al singolo che vuole continuare a governare. Del resto, i partiti hanno sicuramente un numeroso vivaio di possibili presidenti. Sfruttiamolo. Cinque anni per governare, poi spazio a un altro. Il consenso premi i risultati e il progetto politico che li ha prodotti, non la permanenza di chi occupa la carica.

No. Non siamo nella condizione di fare, ma neanche pensare di fare tutto quello di molto interessante che ormai leggiamo quasi quotidianamente su Live. Ci pesa il culo, no nel senso di fortuna, ma nel senso vero e proprio della parola, quindi fisico, di dimensioni, di ingombro: il passato. Tanti anni fa mi è capitata fra le mani una “Storia di Sicilia” con il sottotitolo “come storia del popolo siciliano”. In realtà la nostra storia l'hanno fatta altri, noi siamo un popolo di conquistati che si è dovuto “adattare” agli invasori, ma che oggi si racconta d'essere stato un popolo accogliente, e udite, udite!, che è sempre stato tutt'uno col conquistatore di turno. In realtà, loro i padroni, noi... i servi. Questo spiega come sia possibile che distinti signori come Musumeci e Schifani siano ancora sulla breccia ad altissimi livelli e che il presidente del Consiglio e i suoi Fratelli siano intenti ad occupare Palazzi romani nonostante abbiano da un punto di vista astrologico come ascendente il Partito nazionale fascista, partito scomparso oltre 80 anni fa, ma soprattutto condannato dalla Storia, e come discendenti tutti gli altri a seguire senza soluzione di continuità. Con questo passato e questo presente non c'è futuro. *suono onomatopeico per dire no, “può essere accompagnato da un leggero e rapido movimento della testa all'indietro”.

Ovviamente la priorità non è il ponte sullo stretto di Messina considerato che il bene primario dell'acqua non è garantito ogni giorno a quasi la maggioranza dei Siciliani.. Spero che dopo tanto spreco di risorse si pensi a garantire l'acqua a tutti, come si garantisca a tutti il lavoro e la possibilità di vivere dignitosamente. Ma che accada è solo utopia. Se fossi un deputato dell'Ars mi vergognerei di percepire 12/13mila euro al mese quando ci sono troppi Siciliani in povertà assoluta

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