Biglietti falsi per vincite super | Dilaga la truffa del Gratta e vinci - Live Sicilia

Biglietti falsi per vincite super | Dilaga la truffa del Gratta e vinci

Cinquanta persone hanno cercato di incassare vincite fino a 500 mila euro con tagliandi taroccati. Sono stati denunciati dalla Guardia di finanza. Si continua a indagare per capire se dietro questo fenomeno c'è una regia unica.

L'INCHIESTA DELLE FIAMME GIALLE
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PALERMO – La truffa era piuttosto grossolana. Impossibile incassare la vincita. In cinquanta, però, ci hanno provato lo stesso. E si sono beccati una denuncia della Guardia di finanza di Palermo per “tentata truffa” e “acquisto di cose di sospetta provenienza”.

È accaduto che si presentassero in banca per consegnare un Gratta e vinci e chiedere l’apertura di un conto corrente su cui fare confluire il denaro. Vincite da poche centinaia a 500 mila euro. I controlli per evitare fregature sono semplici. L’istituto di credito chiama la società Lotterie nazionali srl che gestisce l’universo delle lotterie istantanee e controlla l’autenticità del tagliando sulla base di alcuni codici e algoritmi che vi sono stampati sopra.

Ed è venuto a galla che i biglietti erano stati taroccati. Per lo più sono stati degli anziani a tentare di incassare la vincita. Ma ci sono pure dei giovani. Gli esempi più eclatanti riguardano un cinquantenne che vive nel quartiere Arenella e un venticinquenne della Zisa. Entrambi hanno provato a fare cassa grazie ad una grattata da 500 mila euro. E si erano affidati ad un notaio per gestire la possibile svolta della loro vita.

Una volta smascherati hanno raccontato di essere stati fermati per strada da soggetti che hanno proposto loro di acquistare i tagliandi poi risultati vincenti. Alcuni potrebbero avere agito in buona fede. I finanzieri del Gruppo tutela mercato beni e servizi del Nucleo di polizia tributaria di Palermo ipotizzano, però, la malafede dei più. Sarebbe bastato, infatti, recarsi in una qualsiasi ricevitoria per controllare l’autenticità del biglietto. Ed invece sono andati in banca.

Le indagini non si fermano. Innanzitutto perché è molto probabile che altri istituti bancari presto faranno emergere nuovi maldestri tentativi di truffa. E poi, resta da capire se dietro lo smercio dei biglietti taroccati ci sia una regia unica. Una cosa è certa. I meccanismi anti contraffazione sono troppo sofisticati per essere aggirati. I giocatori, o truffatori che dir si voglia, sono avvisati. Inutile cercare di andare all’incasso. Il fenomeno sembra essere dilagante. I denunciati provengono da vari quartieri della città. Non è escluso che la crisi economica e la mancanza di lavoro spingano molti cittadini a giocare con la sorte. E soprattutto a sfidare la legge.


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Commenti

    Certo che di gente stupida, oltre che ignorante, ce n’è in giro per Palermo…boh? Chi ci capisce e bravo!

    Questa gente secondo me,appartiene alla” razza faccio quello che voglio”tanto nessuno mi dice niente,e pensa di inventarsi pure le vincite di prepotenza.

    secondo me ci hanno provato…….poi sventati tirano fuori la storiella della persona fermata per strada,difficile da dimostrare.
    ma poi nn si sa’ che gli unici a vendere i tagliandi sono solo quelli autorizzati?secondo me una sorta di favoreggiamento ci sta’ .ma poi e’ da stupidi provarci con tutti i codici di protezione che usano……

    una cavolata quella di “recarsi in una qualsiasi ricevitoria per controllare l’autenticità del biglietto”. Ve l’immaginate uno che crede di vincere 500.000 e va dal tabacchino a verificare anzichè in banca? ah ah ah ha ha ha

    e poi vulevano futtiri a casa ri latri

    Pazzesco! Se fosse in film di Totò potrei capire, ma questi qua sono proprio esseri senza un briciolo di cervello.

    E’ successo anche a me, l’inverno scorso. Sono stato fermato in Via Isidoro Carini da un cristianieddu che più anonimo e banale non poteva proprio sembrare. Aveva una mezza dozzina di “Gratta e Vinci” in mano. Mi disse che li aveva trovati per terra e che gli pareva che uno fosse vincente: “Taliassi, un ci su vinti euro?”. Così dicendo indicandomi col dito dove avrei dovuto guardare: c’era una vincita di 20mila euro… Avvertii l’inconfondibile puzza della truffa. Ma lo salutai, dicendogli che effettivamente aveva vinto 20 euro e che qualunque ricevitoria gli avrebbe cambiato il biglietto. Ma quanti più furbi e più sperti ci saranno cascati? A qual punto chi non avrebbe scucito i venti euro che quel tipo diceva di pensare di aver vinto pregustando di incassarne 20mila?

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