CATANIA – “Massima fiducia nel lavoro della magistratura”. Quella dell’avvocato Salvatore Leotta non è una delle solite frasi fatte, ma la risposta a quello che sta accadendo in queste ore in merito alla presunta truffa nel mercato valutario, virtuale, Forex. Un mercato che fa guadagnare sulle oscillazioni dei cambi delle valute monetarie.
Nella truffa che vede indagato il consulente finanziario Massimiliano Galloro, difeso dall’avvocato Leotta, sarebbero rimaste vittime oltre un centinaio di risparmiatori. Risparmiatori che hanno “investito” nel mercato Forex, attraverso l’intermediazione del consulente che aveva i contatti con la società Solid Financial Service Ltd, con sede a Cipro, gestore della piattaforma on line “Solid Fx Pro”. L’inchiesta, condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura, è scattata dopo la denuncia di alcuni risparmiatori che si sono visti sparire i loro soldi.
“Anche il mio assistito è una vittima della truffa, anzi è stato doppiamente truffato”, spiega il legale che mette in ordine cronologico quello che è successo dal 2015 ad oggi. “Galloro è stato contattato telefonicamente dalla società che gli ha proposto l’investimento. Il mio assistito ha fatto le dovute verifiche sulla società e dopo una serie di contatti sporadici via mail e telefonici vi è stato nel 2016 un unico incontro con il titolare della società. Solo nel 2017 Galloro ha iniziato a fare i primi investimenti, prima di cifre modeste e poi un po’ più importanti. La procedura era a semplice, si faceva un bonifico e una volta avvenuto l’accredito si doveva scaricare un App sul proprio dispositivo che permetteva di monitorare l’andamento del proprio investimento. E in un primo momento andava tutto bene. Poi è partita l’iniziativa “amico porta amico” e quindi Galloro ha consigliato a conoscenti questo investimento virtuale. Ed è arrivato a 120 investitori. Ma il suo ruolo era di intermediario. Tutto è andato bene fino a gennaio quando c’è stato un passaggio da una piattaforma a un’altra, gestita dalla Solid Finanzial Service Ltd. Poi uno dei risparmiatori lo ha contattato per avere ragguagli e a quel punto Galloro lo ha messo direttamente in contatto con il rappresentante della società. I due si sono sentiti ma è nato un disguido. Tant’è che il risparmiatore ha chiesto la restituzione dei soldi e degli interessi maturati. Ho anche saputo – dice l’avvocato – che ha avuto un buon guadagno. Per questo la società sembrava solida. Le cose però precipitano a fine giugno, quando molti risparmiatori non riuscivano più a visualizzare nulla attraverso la propria App che è andato in blocco. Il titolare della società non rispondeva nemmeno a Galloro, che però è riuscito a contattare un’altra referente. A quel punto è stato riferito che la società era in difficoltà e dovevano fare il recall dei bonifici. Ma il sistema Sepa dopo 10 giorni – spiega ancora l’avvocato Leotta – non permette di annullare il bonifico”.
A quel punto i risparmiatori si sarebbero divisi su due fronti. Una parte ha denunciato immediatamente alla Procura il consulente finanziario che aveva consigliato l’investimento. Gli altri, assistiti sempre da Leotta, hanno denunciato direttamente la società. “È evidente che davanti a una serie di irregolarità la Consob – spiega il legale – ha stabilito di porre termine ad ogni operazione messa in atto dal portale www.solidfxplus.com. Ma vorrei precisare che la “Solid Financial Service Ltd” è una società regolamentata dalla CYSEC, cioè la “Cyprus Securities and Exchange Commission”, che è un organo di controllo dei broker con sede principale a Cipro e aveva le autorizzazioni per procedere nell’ambito Italiano ed Europeo”.
“Il mio assistito ha già manifestato agli investigatori della Guardia di Finanza il pieno proposito di collaborare. Il mio assistito si ritiene anche lui vittima”, chiosa il legale.

