Donald Trump ha accettato di estendere di due settimane la scadenza dell’ultimatum all’Iran. Il presidente degli Stati Uniti ha precisato che lo stop ai bombardamenti vale “a condizione che l’Iran acconsenta all’apertura immediata e completa dello Stretto di Hormuz”.
L’Iran ha accettato la proposta di cessate il fuoco del Pakistan anche grazie all’intervento dell’ultimo minuto della Cina, che ha esortato l’Iran a mostrare flessibilità e stemperare le tensioni. Il primo round di trattative fra Stati Uniti e Iran per un accordo per mettere fine alla guerra è previsto a Islamabad venerdì. Dovrebbero esserci il vicepresidente JD Vance, oltre agli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner. Il premier del Pakistan Shehbaz Sharif annuncia che il cessate il fuoco è immediato e ovunque, “inclusi il Libano e altrove”.
Crolla il prezzo del petrolio
Con il cessate il fuoco è crollato il prezzo del petrolio. Il Wti arriva a perdere fino al 18% scendendo ben sotto i 100 dollari al barile a 93,03 dollari. La Borsa di Tokyo avvia la seduta in netto rialzo dopo le decisione del presidente di sospendere i bombardamenti in Iran e la comunicazione di Teheran di riaprire lo Stretto di Hormuz.

