PALERMO – L’imposta di soggiorno porta nelle casse del Comune di Palermo un piccolo tesoretto: il boom di turisti del 2018 ha fruttato a Palazzo delle Aquile quasi tre milioni di euro, di cui 2,6 arrivati direttamente a piazza Pretoria e 260 mila euro trattenuti alla fonte dai gestori di alberghi e B&B. Numeri da capogiro, se si pensa che in tre anni i ricavi sono aumentati del 45% passando da 1,8 milioni del 2015 ai 2,1 del 2017 e ai 2,6 del 2018.
“Le cifre dell’imposta di soggiorno confermano come il turismo possa essere volano di sviluppo e produttore di nuove risorse per la città – dice il sindaco Leoluca Orlando – Non dimentichiamo infatti che, accanto alle somme incassate dal Comune, ci sono quelle incassate direttamente dagli operatori turistici che possono utilizzarle per interventi di decoro e miglioramento dell’offerta. Questi importi indicano inoltre chiaramente che in tanti hanno compreso l’importanza di uscire da una condizione di irregolarità, rendendo quindi più sicura la propria attività economica legata al turismo”.
L’imposta è versata dai turisti per le prime quattro notti di pernottamento direttamente alle strutture ricettive (o ai siti di prenotazione online che hanno sottoscritto appositi accordi con l’Amministrazione comunale), in base alla classificazione delle strutture stesse: si va da 0,5 euro a notte a persona per gli alberghi a una stella ai 4 euro degli alberghi 5 stelle lusso. Per tutte le strutture non alberghiere (affittacamere, b&b, ostelli, campeggi e affitti brevi) la tariffa è di 1,50 euro a notte. A generare i maggiori introiti sono le strutture alberghiere, con oltre 1,6 milioni, ma dove si registra l’aumento maggiore rispetto agli anni scorsi è nel gruppo degli cosiddetti affitti brevi. A pesare in questo caso è la stipula degli accordi firmati dall’amministrazione comunale con i siti di prenotazione online (Airbnb e WonderfulItaly) che hanno generato oltre 440 mila euro di incassi. Che il settore sia sempre più un elemento trainante dell’economia cittadina lo dimostra il numero di strutture ricettive che sono registrate al portale dell’imposta, passate da sole 382 nel 2015 ad oltre 1.437 nel 2018, con un incremento di ben il 276%.
Con i fondi del 2018, quest’anno sono stati pubblicati anche due bandi per il sostegno all’avvio di attività di “turismo esperienziale nelle periferie della città” e per attività di “turismo familiare”. I due bandi si sono chiusi a giugno e avevano una disponibilità di circa 180 euro complessivi. Nei prossimi mesi si sta pianificando una campagna promozionale per promuovere Palermo in bassa stagione, mirando soprattutto ai turisti che provengono dai Paesi che hanno un collegamento diretto con Punta Raisi e ai “mercati emergenti” del turismo asiatico, i cui cittadini hanno fatto registrare un grande interesse negli ultimi anni per la nostra città: Cina, Giappone, Corea del Sud.

