Tutti al mare per l'estate | Ma forse scoppia la guerra

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L'Italia è in vacanza e si rilassa. Ma gli scenari internazionali fanno paura.

Le minacce
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2 min di lettura

La Corea del Nord ribadisce non solo il proposito di sferrare un attacco contro Guam, avamposto militare Usa nel mar delle Filippine, ma anticipa pure che sta “seriamente” valutando l’uso “in contemporanea” di 4 missili a raggio intermedio Hwasong-12 per colpire gli asset strategici di Marina e Aeronautica americane. Ma il Giappone si dice in condizione di intercettarli e abbatterli, ha detto in parlamento il neo ministro della Difesa Itsunori Onodera. Intanto la Corea del Sud promette “forte e risoluta reazione” agli attacchi del Nord insieme agli alleati, Usa in testa: il colonnello Roh Jae-cheon, portavoce del Comando di stato maggiore congiunto, ha assicurato che, grazie al solido combinato militare Washington-Seul, “siamo assolutamente pronti a reagire con decisione a ogni provocazione del Nord”.

Le minacce di Trump sono “un mucchio di sciocchezze”, e “solo la forza assoluta” può funzionare con qualcuno “privo di ragione” come il presidente Usa. La Corea del Nord torna, dunque, ad alzare la posta, dopo l’intervento del capo del Pentagono James Mattis che ha invitato Pyongyang a smetterla con “azioni che potrebbero portare a una fine del suo regime e alla distruzione della sua gente”. Ma soprattutto dopo quell’avvertimento di “fuoco e furia” se la minaccia nucleare non si fermerà lanciato direttamente dal presidente Usa. Parole che un comunicato dell’esercito bolla come “sciocchezze”, annunciando che il piano per l’attacco alle acque di Guam a metà agosto andrà avanti.

E anche se Mattis ha assicurato che gli Usa stanno comunque “lavorando a una soluzione diplomatica” convinti che Pyongyang “perderebbe” ogni tipo di guerra, la Corea del Nord non sembra avere intenzione di abbassare i toni. Del resto l’intervento a gamba tesa di Trump che ha fatto infuriare Pyongyang avrebbe colto totalmente di sorpresa sia i suoi più stretti collaboratori alla Casa Bianca sia i funzionari dell’amministrazione del tycoon, in base alla ricostruzione del New York Times fatta su fonti ben informate.

 

 

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