Uccisa Agitu Gudeta: confessa un dipendente

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Commenti

    Una donna che si era perfettamente integrata in Italia e che è stata purtroppo uccisa da una risorsa che, scontata una pena esemplare, dovrebbe essere rispedito in Ghana sperando che la sinistra italiana lo permetta.

    Ma quale risorsa, caro Francesco, la signora Gudeta, laureatasi parecchi anni fa in sociologia a Trento, da quando era tornata in Italia come rifugiata politica, perchè in Etiopia si era battuta per i diritti umani (che qui da noi diamo per scontati e acquisiti), partecipava a progetti di reinserimento di persone rifugiate come lei, prendendoli a lavorare nella propria azienda agricola. L’assassino, che lei con un linguaggio spiccio da social definisce ironicamente” risorsa”, sarà processato in Italia secondo la legge italiana, dalla nostra Magistratura, non dalla sinistra, che secondo il nostro ordinamento non ha certo potere giudiziario essendo un partito politico.

    signor francesco,
    almeno rispetti la vittima, immigrata che difendeva sempre gli immigrati e contrastava i soliti fastidiosi slogan antimigranti.
    poi la sinistra ha sempre difeso la vittima, al contrario di certa destra antimigranti che non la vedeva di buon occhio

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

La responsabilità morale della morte per difterite di una bimba è anche di coloro che oggi governa questo paese e che ha fatto propria e diffuso la sub cultura no vax. Non può esserci discrezionalità per certe cose che attengono non solo alla salute dei singoli ma la salute pubblica. Perchè sopratutto nel caso dei bimbi, le conseguenze di scelte scellerate ricadono poi sui bimbi stessi. Che non hanno avuto la possibilità di scegliere tra la vita e la morte.

una ristrutturazione datata 2023, che ha portato a continue proroghe degli attuali incarichi, e che rischia con i numeri attuali di lasciare quasi la metà delle strutture senza dirigenti, e questo perchè : 1 il numero dei dirigenti che si ritiene vadano in pensione nel prossimo triennio, tiene conto solo di quelli che ci vanno per raggiunti limiti di età e non di quelli che avranno maturato il diritto per contribuzione. 2 in ogni caso dal numero complessivo si devono togliere i dirigenti generali, quelli a capo degli uffici speciali, i capi di gabinetto e altri inquadrati nei gabinetti, quanti pur iscritti nel ruolo svolgono funzioni presso altri uffici o in comando o in aspettativa, e solo queste categorie assommano a circa 100 dirigenti, per cui a fronte di 561 strutture ne copriranno forse 300. E tutto questo perchè una politica incapace non si rende conto che il vero problema sta nel superamento della legge 10/2000 che dopo 25 anni ha esaurito la sua funzione, e che occorre ripensare la regione per i prossimi 20/30 anni, a meno che non la si voglia chiudere.

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