Un altro flop per la maggioranza | Governo sempre più solo - Live Sicilia

Un altro flop per la maggioranza | Governo sempre più solo

Per governo e maggioranza il minitest siracusano finisce nel peggiore dei modi. La coperta all'Ars è ancora più corta. Gli oppositori interni del Pd parlano di ennesimo referendum perso da Crocetta. E stamattina il Palazzo si ritroverà circondato da una nuova ondata di proteste

Il punto
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PALERMO – Forse il test elettorale in provincia di Siracusa è troppo poco per dire che “il vento sta cambiando direzione”, come ha commentato ieri il capogruppo di Forza Italia Marco Falcone. Ma di certo, l’esito del bis del voto delle regionali a Pachino e Rosolini non ha sorriso al governo e alla maggioranza. Anzi. Il risultato è il peggiore possibile per Rosario Crocetta e per l’ala del Pd che lo sostiene. Non è riuscito il sorpasso di Giovanni Cafeo ai danni di Bruno Marziano, che aveva portato in procura la vicenda, parlando di voto di scambio dopo la nomina del giovane assessore regionale Piergiorgio Gerratana. Lo spostamento di consensi dal Megafono al Pd renziano non è stato sufficiente a scalzare Marziano, cuperliano e oppositore di Crocetta.

La traballante maggioranza dell’Ars così non si è allargata. Anzi, si è persino ristretta, con la vittoria di Pippo Gennuso, centrodestra, ai danni di Pippo Gianni, dei Moderati di Totò Cardinale. Insomma, un due a zero tondo tondo ai danni dell’area governativa. Con una terza patata bollente da gestire, quella del malessere di Giambattista Coltraro, deputato del Megafono uscente che ha conservato il seggio forte di una buona performance malgrado il giro di valzer del Megafono siracusano che si era spostato su Cafeo.

“Abbiamo aumentato i consensi, nonostante le varie attività che ci sono state a livello regionale”, commenta serafico Coltraro a Livesicilia, senza alzare i toni della polemica. Ma ammettendo che uno strascico la vicenda lo avrà: “ La mia permanenza nel gruppo non è certamente scontata”, dice il deputato regionale, che però si professa “aperto al dialogo con il presidente Crocetta – che sostengo – con il quale spero si potrà parlare di una ristrutturazione del gruppo parlamentare”.

Insomma, peggio di così non poteva andare. Crocetta fa spallucce. “Non è una questione che ho seguito – si limita a dire il presidente a proposito del voto siracusano -. È falso che io sia intervenuto”. Non la pensa così il segretario del Pd Fausto Raciti, che non ha perso tempo a bacchettare il governatore con un comunicato ieri mattina, in cui definiva “discutibile” “il comportamento del Presidente della Regione che invece di tenere le distanze da una scelta che riguardava gli elettori del Pd, con le sue azioni ha trasformato questa mini-tornata elettorale nell’ennesimo referendum, ancora una volta perso”.

Questa l’aria che tira nel Pd. E non è una novità. Anche un altro oppositore interno di Crocetta, Antonello Cracolici, ha sviluppato lo stesso tema: “Quando scendono in campo gli assessori di Crocetta, perdono: era già successo alle europee, è accaduto di nuovo alle suppletive di Siracusa. Mi chiedo quante altre volte il Presidente della Regione intenderà piegare il suo governo ad interessi elettorali e di parte, e quante altre volte dovrà essere sconfitto per capire che la sua ‘rivoluzione di carta’ è bocciata dai siciliani”. Neanche da centrodestra o Cinque Stelle sono arrivate all’indirizzo del governo bordate tanto pesanti.

A taccuini chiusi nella maggioranza c’è chi con amarezza parla di “debacle totale”. Proprio mentre le opposizioni affilano le armi per la mozione di sfiducia. “Il governatore è sempre più solo, a sostenerlo una maggioranza traballante, incapace di garantire governabilità e crescita alla Sicilia”, incalza Falcone di Forza Italia. Crocetta non raccoglie. Oggi si ritroverà Palazzo d’Orleans assediato da lavoratori della formazione, forestali e trattoristi. E sarà solo il primo atto di un ottobre caldissimo. Un assedio che il governo dovrà affrontare sempre più solo.


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Commenti

    Un uomo solo al comando un solo colpevole, Crocetta ed il suo cerchio tragico, del resto i siciliani ormai l’hanno sgamato e non ne possono più dei mistificatori della realtà.
    Sempre gli stessi, Crocetta Lumia Cardinale Leanza e loro derivati, acidi.

    Le elezioni, per qualunque governo, sono il banco di prova del suo operato. Il momento delle elezioni è, pertanto, il momento in cui i cittadini esprimono il loro consenso ovvero il loro malessere rispetto all’azione governativa.
    Le elezioni siracusane dimostrano che i siracusani hanno bocciato l’operato dell’attuale presidente della regione. Basta questo per farlo staccare dalla sua sedia di regnante senza trono di Palazzo d’Orleans? Non saprei rispondere.
    Una cosa è certa, ovvero se i vertici del PD siciliano, insieme ai parlamentari regionali del medesimo partito, votassero la mozione di sfiducia nei confronti del presidente della regione, porterebbero a casa due risultati. Da una parte spedire a Gela un presidente, eletto con il solo 11% dei siciliani, che ha dimostrato tutti i suoi limiti, confermati dai numerosi flop politici, in questi due anni di presidenza e dall’altra presentarsi al popolo siciliano che giudicherà il loro operato.
    In ultima analisi, il futuro della Sicilia è tutto nelle mani dei parlamentari del PD che potranno, da qui a qualche giorno, passare dalle parole ai fatti. Lo faranno? Ecco proprio lì è il punto di non ritorno, proprio lì inizia il riscatto della loro dignità politica e del partito.

    Siamo stanchi dei giochi di Palazzo, il giocattolo di Crocetta si è rotto.Cosa aspettiamo per mandarlo via?

    Mi chiedo….. avra’ la dignitosa ragionevolezza di accertare il suo fallimento politico derivante dalla sua nulla e dannosa azione amministrativa ed inoltre mi chiedo ……avra’ il leader dei Renziani Siciliani, Davide Faraone , la composta serenita’ ed anche la dovuta normale intelligenza politica di dichiarare il the end a questa rocambolesca esperienza piu’ folle che pseudorivoluzionaria perche’ si vada a nuove elezioni?

    Buon onomastico Presidente …

    A facci stagnata…..

    Non cambierà nulla.
    Un’alzatina di spalle, un’acchianata di poppa, una scalata di prua, un poco di piccioli tolti ad una parte e gettati in pasto ad un’altra parte famelica ed affamata e avanti così fino a fine legislatura. Oh yes.

    Chi semina vento raccoglie tempesta!!! La politica e mediazione partecipazione inclusione. Anche e soprattutto in aree omogenee come ovrebbero essere i partiti. Se invece e lotta continua, rivalita con odio,battaglia finalizzata esclusivamente a gestire un potere sempre piu cadente, distaccata dagli interessi dei cittadini e della società, si arriva anche a queste elezioni parziali regionali che dire che sono state una porcata e dire poco. Clientelismo, voto di scambio,voti acquistati,il peggio del peggio. Uno dei protagonisti e questo sedicente presidente rivoluzionario, adesso piu solo che mai circondato da una giunta e da persone incompetenti che moltiplica i problemi anzicche rioverli. Anche pinocchio continua ad essere sostenendo che e stato assente a rosolini e pachino dove ha scambiato voti piazzando ad assessore della Sicilia, che ricordo essere uno stato una nazione, un ragazzino senza arte ne parte solo a fini elettoralistici e er di piu perdendo.
    Mah!!!! Al peggio non ce fine in questa isola bellissima e piena di siciliani sciacalli.

    Quello di crocetta e’ il pensiero labile di chi,non capendo la realta’,si costruisce castelli sulle nuvole.crocetta deve essere curato per il suo bene e per il bene dei siciliani .

    APPELLO ACCORATO AL PRESIDENTE C R O C E T T A
    Presidente per favore si fermi e rifletta, ma da solo. Si allontani qualche giorno dal suo CERCHIO MAGICO, glie lo chiedo col CUORE e con umiltà, nell’interesse della SICILIA che lei certamente ama, dei siciliani tutti e anche nel suo interesse personale.
    Lei lo sa che io non condivido il Suo modo di GOVERNARE, la sua INAFFIDABILITA’ complessiva, il suo CERCHIO MAGICO, il suo particolare modo di applicare le norme sulla TRASPARENZA-LOTTA ALLE ILLEGALITA’- NOMINA DI ESTERNI, meno qualificati dei Suoi Dirigenti che provocano un elevato DANNO ERARIALE alle asfittiche finanze della Regione, che in futuro potrebbero esserLe addebitate.
    Vedrà che la sua riflessione INTIMA e PERSONALE lo porterà a capire quello che ormai tutti hanno capito. Lei non ha una MAGGIORANZA e non la potrà più avere.
    Se riuscirà a rendersi conto di questo, vedrà che Le verrà spontaneo e naturale dare l’annuncio che quasi tutti aspettiamo ” A NATALE VI FACCIO UN REGALO GROSSO, MI DIMETTO “.
    Avrà preso la Sua più generosa e illuminata decisione!!!
    L’ARS potrà affrontare serenamente l’approvazione degli atti più urgenti già individuati.
    Eviterà a noi di mobilitare i cittadini siciliani per chiedere la Sua rimozione.
    Avrà la possibilità di riproporsi a MARZO e se, come pensa Lei i siciliani sono contenti di come GOVERNA, le regaleranno la sua RIELEZIONE, questa volta con una maggioranza più sicura.
    Non so come Lei prenderà questo mio appello, ma esso viene dal profondo del mio cuore come un fraterno consiglio. In ogni caso La ringrazio per l’attenzione che vorrà prestare a questi miei pochi ma sinceri CONSIGLI, Buona riflessione PRESIDENTE.

    Staccate la spina. Abbiate la dignità di farlo

    Se Cracolici e Raciti vogliono essere logici e conseguenti devono sfiduciare Crocetta insieme ai gruppi di minoranza e consentire al popolo siciliano di tornare a votare. Altrimenti anche le loro dichiarazioni sono parte della farsa del PD che adesso si sta ponendo il problema di come salvare un Crocetta indebolito che sarà costretto alla mediazione con loro.
    In ogni caso Crocetta e il PD sono responsabili del disastro sociale (Formazione, Forestale, Esa, Consorzi di bonifica, province, Ato, ecc.) e, se non si briga a dimettersi o se non si sbrigano a sfiduciarlo, saranno responsabili del disastro dell’intera Sicilia

    Mi dondo se non è il caso di andare a votare,un governo senza maggioranza,con il Partito di riferimento(PD)diviso,può in una fase delicata come questa andare avanti?

    Di cosa si interessa il Presidente e la sua Giunta? Pare che non abbiano fatto campagna elettorale. Sul fronte gestionale tutto è un cantiere aperto senza orizzonti definiti. Quindi di cosa si occupano esattamente?

    Crocetta, ma possibile che non capisci di essere indesiderato, se non odiato, da tutti? E non perché hai fatto qualcosa di buono che va contro gli interessi di qualcuno, come sostieni, ma perché sei totalmente inadeguato e hai fatto solo danno.
    Possibile che non hai un sussulto di dignità e ti decidi ad andartene nel bene di quella Sicilia che sostieni di amare ma nella realtà la stai finendo di martoriare?
    Vai via, non ti vuole nessuno e questo lo dovrebbe capire anche uno come te.
    Basta!

    Cacciatelo. Fate rtesuscitare la Sicilia,

    sappiamo già che saro non si dimetterà, non capisco solo perchè davanti ad una sonora sconfitta, dichiara di non essersene occupato dopo avere impegnato la leggittima. Solo bugie davanti allatriste realtà per lei presidente.

    Ma come glielo dobbiamo dire? VAI VIA!!!

    ma levategli la coperta!!

    questo governo e’ utile solo al cerchio tragico del governatore, non ai siciliani

    e’ talmente cocciuto che non si dimette,cosi’ facendo continua ad autodistruggerci

    Speriamo che tutte queste piccole battaglie portino alla vittoria della guerra,in caso contrario sarebbe una disfatta sia umana di dignità e coerenza.

    Presidente gli lo dico con stima, essere una brava persona essere una persona onesta, non basta ad essere un bravo manager prenda atto di questo aveva avuto l’occasione alle europee si andava a prendere un seggio e tutto finiva li, un sussulto di orgoglio si dimetta i siciliani la premieranno.

    Chi semina vento raccoglie tempesta !!!!!
    Sinteticamente:
    “Non idoneo “

    Crocetta è responsabile politicamente e moralmente di una selle pagine più nere della nostra terra.Dico moralmente perchè è colpevole di una macelleria sociale che durante la campagna aveva assicurato di non fare quindi pwr i siciliani è un falso bugiardo.

    Le elezioni suppletive confermano che il PD è un partito bicefalo Cioè un partito con due teste che ragionano e agiscono in maniera diversa ed equidistante dalla linea politica delineata dalla direzione regionale Due teste impiantate in un solo corpo procurando non pochi problemi di gestione perchè i renziani si sono schierati dalla parte di crocetta difendendo la sua azione di governo che si è distinta per i fallimenti più per i successi conseguiti e i cuperliani in attrito per la composizione della giunta che per le cose non fatte In questa ennesima sfida ad uscire con la testa rotta è cocetta che malgrado ha nominato un assessore renziano che nel periodo della campagna elettorale ha trasferito il suo quartier generale a Rosolini e pachino non riesciuto a far eleggere all’ARS il suo candidato battuto dal cuperliano Maziano che si prende la rivincita e rilancia la sfida a crocetta sempre più in dufficoltà perchè la sua maggioranza sembra cadere a pezzi I cuperliani dopo questa vittoria faranno la voce grossa diranno anche una noce può fare rumore nel sacco e diventeranno sempre più una componente di lotta continua Vedremo se sarà così o cambieranno idea qualora crocetta dovesse sacrificare il suo pezzo migliore della sua giunta E quidi se ciò avvenisse i cuperliani rivedrebbero la loro posizione con la classica battuta scurdamuni u passatu tantu i cristiani sunnu una massa di pucuruna che vanno sempri a vutari per natri E quindi canteranno addio mia bella addio la mozione di sfiducia non pesserà se non ci fossi anch’io il governo non vivrà

    Crocetta sa molto bene che dopo aver dimostrato a tutti i siciliani cosa e’ stato in grado di fare come presidente della regione, potrà andare a passeggiare con la sua pensione d’oro, o al massimo, andrà tribunali tribunali dove dovrà rendere conto delle sue scelte.
    per questo non si dimette, perché sa che questo è il suo ultimo treno.

    noi siciliani, invece, aspettiamo il prossimo genio che una sapiente e lungimirante classe politica ci propinera’

    Dimenichi Ardizzone D’Alia e l’UDC

    Speriamo che sia la fine di un incubo mandarlo via e’ un Dovere verso i Siciliani.

    Ridadeci Cuffaro!

    Fino a quando Crocetta si farà condizionare dai vari Cardinale, Lumia, Lupo, Faraone e compagnia cantando, prenderà solo tranvate in faccia.

    Mi chiedo…..ma ancora non hai capito con che personaggi abbiamo a che fare??

    Sprechi solo il tuo tempo, te lo dico con il CUORE accetta il mio Consiglio dato in maniera SINCERA fatti una bella passeggiata con i tuoi cari e goditi la SICILIA bella prima che affondi !

    Mi rivolgo a tutti coloro i quali chiedono le dimissioni del Presidente o il quorum per la sua sfiducia ….. pia ILLUSIONE, non rinunciano a 250 mila euro ed inoltre sapendo che 20 di loro non tornano, fanno tutti, dico tutti, il gioco delle parti e VOI ci andate dietro….

    chi se ne frega del suo bene!

    leggo da mesi che tutti chiedono le dimissioni
    mi unisco anch’io, ma, ricordo a tutti che, nonostante quanto si possa credere in tema di democrazia, il presidente della regione ( o meglio la rosa dei presidenti) la scelgono i partiti.

    e visti gli ultimi presidenti, cosa vi fa credere che il prossimo non sarà peggio dei precedenti????

    Dimenticate Lo Bello Montante

    No mi dispiace!
    Lui è riuscito a sfatare anche il proverbio che dice : al peggio non c’è mai fine!
    lui è la fine.

    Come presidente è stato persino superato da Miccichè: quando si dice che cchiu scuru i menzanotti un pò fari

    @francesco se per dignità e coerenza ti riferisci a Crocetta e ai suoi fans, te compreso, penso che questa parola non fa parte della lingua italiana che avreste dovuto apprendere.

    ELEZIONI
    ELEZIONI
    ELEZIONI

    ….E CROCETTA A CASA CON TUTTO IL SUO CIRCO

    Faccia un regalo ai siciliani a Natale, SI D I M E T TA., non ha l MAGGIORANZA sARà Condizionato continuamente dai numeri di cui dispone in assemblea, salvi l’ultimo briciolo di dignità politica se gli è rimasta ancora,ragioni con la testa e non con un altra parte del suo corpo,salvi la Sicilia dal baratro con un gesto di coraggio,prima di Natale si dimetta irrevocabilmente restituisca al popolo sovrano il mandato a suo tempo incautamente affidatole,il popolo ha bisogno di risposte.

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