Un libro su Palazzo Mirto |Martedì la presentazione

Un libro su Palazzo Mirto |Martedì la presentazione

Il volume di Flavia Alaimo sarà presentato dall'ordinaria dell'università di Palermo Maria Concetta Di Natale, dal presidente dell'Assorafi Silvano Barraja e dal funzionario della sovrintendenza e storico dell'arte Gaetano Bongiovanni.

Arti decorative
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PALERMO – Si intitola “Arti decorative nella collezione Lanza Filangeri di Palazzo Mirto”, è stato scritto da Flavia Alaimo ed è uno studio degli arredi e degli oggetti raccolti nel museo palermitano. Il libro, che nasce dalla catalogazione svolta da Flavia Alaimo durante l’attività di tirocinio del Master in Storia e tecnologia dell’oreficeria, sarà presentato martedì alle 17 nei locali di via Merlo 2 alla presenza – oltre che dell’autrice e della direttrice del museo, Giovanna Cassata – dell’ordinaria dell’università di Palermo Maria Concetta Di Natale, del presidente dell’Assorafi Silvano Barraja e del funzionario della sovrintendenza e storico dell’arte Gaetano Bongiovanni.
Nel libro, Flavia Alaimo passa in rassegna le oreficerie e gli oggetti preziosi custoditi all’interno dell’importante dimora storica palermitana, esaminandone la tecnica esecutiva ed i materiali preziosi. Di tutti gli oggetti, dai cofani agli stipi in tartaruga, dagli argenti ai gioielli in oro di ornamento femminile, dalle tabacchiere alle onorificenze, appartenute ai membri della famiglia, sono stati accuratamente rilevati i dati relativi alle misure, alla materia, alla tecnica esecutiva, oltre ad iscrizioni, marchi ed ogni elemento utile per la datazione e per l’approfondimento storico critico.
La maggior parte dei beni, su base stilistica e storico critica, è databile tra il XVIII secolo ed i primi decenni del XIX secolo, ma datazioni più precise sono date grazie anche ai documenti custoditi nell’Archivio di famiglia custodito nel Palazzo. I dati d’archivio attestano in gran parte la provenienza dei beni dal ricco patrimonio di famiglia e dalla passione collezionistica degli ultimi principi di Mirto, che acquistarono oggetti sul mercato antiquariale, destinati ad impreziosire di curiosità e rarità la dimora o ad esibire nuove ricchezze, in occasione delle numerose cerimonie ufficiali e feste che venivano organizzate per la grande nobiltà.

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