Una mucca (bianca) vale di più | di tre uomini annegati (neri) - Live Sicilia

Una mucca (bianca) vale di più | di tre uomini annegati (neri)

Le storie
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Alle sette e dieci di una qualunque sera, tra sito e mondo reale, il dato è secco. Inoppugnabile. La mucca vince, gli annegati perdono. L’articolo che racconta l’inopinata fuga di un bovino bianco, via mare, ha già totalizzato quasi quattrocento contatti. Nemmeno cento, la storia degli sbarchi di Lampedusa e di tre esseri umani di colore scuro annegati a Mazara. Prendiamo atto.

E’ perfino inutile costruire una trombonata sull’etica e sulla morale. Sarebbe sciocco alzare il ditino e agitare la spingarda delle domande retoriche che cominciano tutte con l’immancabile: è mai possibile? E’ possibilissimo. Infatti, capita sempre. Nella classifica delle cronache che pubblichiamo, gli appunti di viaggio sui migranti terrorizzati, sulle barcacce scardinate dai venti, sulle sciagure, si piazzano regolarmente alle ultime posizioni. Ogni altro frammento li supera. Non solo il calcio, argomento caro a Palermo e in Sicilia, come il “ciaffico”. Pure la mucca muggisce, mette la freccia e sorpassa. Ormai i resoconti di Lampedusa li scriviamo per rispetto della vita e della morte. Per noi che facciamo parte della redazione di Livesicilia. Ma tra un po’ non li vedrete più. E l’avrete voluto voi.

Si sa, il lettore è come l’ospite. Ha ragione specialmente nel torto. Non è una buona politica di marketing tirare le orecchie al pubblico. Oltretutto, Livesicilia viaggia ormai sui ventimila contatti giornalieri. Che follia riprendere una platea tanto appassionata e densa! No, non vi rimproveriamo nulla, cari lettori. Alcuni di voi scrivono cose preziose, dubbi intelligenti. Altri si appassionano su Lombardo e sulle sue vicende politiche e giudiziarie. Altri ancora ci accusano di essere parziali, di somministrare una quotidiana dose di cicuta contro la giunta, per interessi innominabili e privati. Va bene così. Accettiamo il dazio con la gloria. Chi ha un pulpito deve sapere sopportare qualche lancio di arance dal basso. Tuttavia, la mucca fatichiamo a digerirla. Non ci piace che su Livesicilia la traversata di un animale sia più importante di tre ragazzi annegati. Però non possiamo farci nulla. Se proprio lo vorrete, se lo deciderete con i vostri clic, prima o poi avrete tra le mani un giornale pieno di mucche. Senza più uomini.
Ps. Noi per ora tentiamo una disperata resistenza. Togliamo la vacca (con rispetto parlando). E lasciamo le persone.


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Commenti

    Bene Roberto Puglisi.

    Parlando con immenso rispetto per le vittime di Lampedusa, se voi scrivete un certo articolo aspettatevi che venga letto. Avete lo stesso diritto di sindacare sulle nostre personali deficienze morali di quello che ha il salumiere sotto casa, il quale, se lo facesse, ci darebbe fastidio. Detto questo, io non so niente della mucca, non ho letto nessun articolo, ma magari l’avrei fatto e non vedo perché mi sarei dovuto sentire immorale, dato che uno dietro le vostre tastiere l’ha scritto. Bella la faccenda: voi scrivete roba degna di Barbara d’Urso e la colpa è nostra che la leggiamo?

    Che ci vuoi fare, caro Roberto. E’ la legge immutabile del giornalismo, secondo cui un cane che morde un uomo non fa notizia, mentre la fa un uomo che morde un cane.

    Il flusso ininterrotto di informazioni rende “normale” ciò che dovrebbe non diventarlo mai. Un esempio ? C’è qualcuno che parla ancora della centrale di Fukushima o degli eroi che si stanno sacrificando per contenere il grado di inquinamento nucleare ? Pare invece che il mondo sia interessato solo al satirismo di questo o quel potente in perenne stato di erezione. I tori al posto delle vacche.

    Bisogna darvi atto che siete l’unico quotidiano di informazione operante con efficacia in questo momento a Palermo ,capace di stare “sulla notizia” tempestivamente, sempre e comunque.
    Crescete e moltiplicatevi.

    No, ma se leggete di più la mucca e ve ne fregate degli annegati, il dubbio mi viene. C’erano anche gli annegati nello scaffale. Non se n’è accorto?

    Ognuno fa il suo mestiere. Lei giornalista scrive la notizia. Ha partecipato al soccorso della mucca? lo ha solo raccontato. Partecipa qualche volta al salvataggio dei disperati? Non credo. In entrambi i casi lei è pagato per raccontare. Dire che i lettori delle sue notizie o la gente in genere siano più o meno interessati ad una mucca o a tre uomini morti in una difficile impresa di salvataggio è una notizia o forse lei ha esagerato nel voler scrivere qualcosa? Personalmente penso che fanno pena entrambe le situazioni.
    Il giornalista le racconti entrambe senza altri commenti: è il suo mestiere.

    Il mio mestiere è anche la mia etica e la mia umanità. Se lei pensa che sia una questione di soldi non ha capito nulla, né del lavoro che facciamo, né del resto. E non mi va nemmeno di salutarla.

    Guardi, mi dispiace averla ferita, non volevo, spesso nello scrivere vado di fretta. Personalmente mi interessano le notizie. Il suo articolo/valutazione sulle percentuali di “ascolti” dei suoi lettori, tralaltro con un evidente “rimprovero” perchè in quel momento è stata letta una notizia piuttosto che un altra, può essere che porterà ad una lettura più attenta verso certi temi piuttosto che altri. Da lettore le confermo che poteve evitarlo.
    Per i saluti decida lei. Io cordialmente ed educatamente la saluto e… alla prossima.

    Nessuna ferita, non è un dibattito sul piano personale tra me e lei. E’ una prospettiva generale ed esistenziale che riguarda il mio e il suo ruolo. Io non sono soltanto “pagato” per raccontare. Campiamo del nostro lavoro, ma ci mettiamo passione. E lo svolgiamo – nel bene e nel male – da cittadini. Cosa le fa pensare che un giornalista “pagato per scrivere” debba abdicare ai suoi valori e separarsi dalla sua umanità. Io – e altri come me – non sapremmo proprio che cosa raccontare, se non attraverso gli occhi e il cuore e il cervello che abbiamo in dotazione come persone. Le confermo che questo dato non mi piace. Spesso ci si lamenta dei giornali, che sono superficiali e frivoli. Ma forse anche i lettori, ogni tanto, dovrebbero interrogarsi sulle loro scelte. Saluti.

    Nel leggere sempre certe notizie si crea poi una sorta di assuefazione per la quale magari poi “si passa oltre” cioè alla pagina successiva. Un pò come faccio io adesso quando apro livesicilia perchè credetemi non ce la faccio più a sopportare la faccia di Lombardo sempre in primo piano. Attenzione: per me lo stesso effetto lo farebbe se fosse la faccia di qualsiasi altro ed a qualsiasi colorazione politica appartenga.
    C’è quindi l’assuefazione che può creare disinteresse ma che non nasce però da sentimenti di menefreghismo
    Caro Puglisi tutto dipende da cosa volete voi: volete la qualità? Allora continuate a scrivere e ad impaginare le notizie per come più vi aggrada, secondo la Vs linea editoriale.Volete la quantità? Allora forse (dico forse) dovreste mettere sulla destra dell’impaginazione quei trafiletti che ad es. il Gds chiama multimedia e che altro non sono che carrellate di foto della “bona” di turno…

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