CATANIA – L’Università di Catania guadagna terreno nella classifica annuale elaborata dal Censis per gli atenei italiani salendo dalla 18ª alla 13ª posizione nella sezione dedicata ai grandi atenei statali (con una popolazione studentesca tra i 20.000 e i 40.000 iscritti).
Nel ranking relativo all’anno accademico 2025-26, appena pubblicato, l‘Ateneo etneo registra un punteggio complessivo di 80,7, in crescita rispetto al 76,7 dello scorso anno. Questo risultato consente all’università etnea di superare in graduatoria gli atenei “Vanvitelli” della Campania, Messina, Chieti e Pescara.
Il traino dei servizi digitali
Il principale fattore di traino è rappresentato dal parametro “comunicazione e servizi digitali”, che passa da 91 a 105 punti, segnando la seconda migliore performance assoluta tra i grandi atenei, subito dopo l’ex aequo tra Parma e Perugia, a quota 108.
Positivi anche gli indicatori relativi a occupabilità (da 72 a 79) e strutture (da 82 a 86), a conferma degli sforzi dell’Ateneo nel migliorare i servizi per l’ingresso nel mondo del lavoro e nella valorizzazione delle infrastrutture dedicate alla didattica e alla ricerca.
Il rettore: “Grande soddisfazione”
In crescita, seppur più contenuta, anche le voci ‘internazionalizzazione”‘(da 69 a 71) e ‘servizi’ (da 71 a 72), mentre si registra un leggero calo nel parametro ‘borse’, che scende da 75 a 71 punti.
“Accolgo con grande soddisfazione il risultato della graduatoria Censis – commenta il rettore Francesco Priolo -. Si tratta di un dato che, al di là dei numeri, rappresenta finalmente il segno tangibile di un lavoro costante, condiviso e orientato alla crescita complessiva del nostro Ateneo. L’incremento sul punteggio generale ci incoraggia e conferma la bontà delle strategie messe in campo soprattutto in questi anni”.

