Residenti contro la discarica |La protesta a difesa dell'Oasi

Residenti contro la discarica |La protesta a difesa dell’Oasi

Residenti contro la discarica |La protesta a difesa dell’Oasi
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI

Duecento residenti hanno sfilato dallo stradale Vaccarizzo agli impianti della Sicula Trasporti per protestare contro le emissioni del biostabilizzatore e la costruzione di un nuovo impianto a poca distanza dal centro abitato. “Vogliamo solo vivere”, lo slogan più diffuso. LE FOTO

CATANIA – Vaccarizzo si rivolta alle emissioni del biostabilizzatore. Non un “cattivo odore” momentaneo ma una realtà che chiunque può sperimentare immediatamente sulla propria pelle. Una marcia a difesa della zona, con a capo il “Comitato Vaccarizzo-Codavolpe”: esiste da un anno e questa è la sua prima uscita pubblica, accompagnata da una raccolta di firme per la chiusura degli impianti biostabilizzatori e l’adozione di misure legislative atte a regolamentare lo smaltimento dei rifiuti presso centri abitati e aree protette.

Presente a sostegno anche il comitato “No Discarica” di Misterbianco e Motta S. Anastasia, che per ragioni analoghe si batte sul proprio territorio. Infatti, ricorda una militante del gruppo, “la regolamentazione per lo smaltimento dei rifiuti era entrata in vigore in Sicilia nel maggio 2012, ma è stata abrogata già nel marzo 2013 in seguito a ricorsi delle aziende competenti”. Dunque non esiste, attualmente, alcun regolamento seriamente codificato.

“Il problema interessa ampiamente la collina di Primosole, la contrada Codavolpe e la zona A dell’Oasi del Simeto: lì la fauna sta scomparendo. I villaggi Giove, Nettuno e San Giorgio sono tra le aree più colpite”, ricorda Salvatore Perricone, uno dei responsabili del comitato : “Per tre anni i consiglieri di quartiere hanno trascurato la questione, al pari dei movimenti ambientalisti”. “Non c’interessano i partiti: soprattutto perché, in un modo o nell’altro, finiscono col sostenere la Sicula Trasporti”, afferma Giovanni Messina, altro membro del comitato.

In questo panorama, il “Movimento 5 Stelle” sembra essere stato l’unico a prendersi a cuore il problema. Tuttavia, mentre a Codavolpe il trattamento dei rifiuti procede a flusso continuo, un’altra struttura simile è in rapida costruzione. Si tratta dell’impianto “Biomed”, situato su una collina che ospitava un sito archeologico ora distrutto insieme al tratto di bosco piantato negli anni ’30; disterà appena un chilometro da una scuola elementare. Si guarda con angoscia a questo cantiere, dove i lavori continuano anche di notte.

Il corteo è ordinato: i manifestanti, di tutte le età, sono avviliti ma anche piuttosto decisi. Sulla carreggiata opposta corrono i camion che fanno la spola con la discarica, sollevando moti di rabbia. In mezzo alla folla s’incrociano più discorsi, a comporre un insieme sconcertante. E’ detto infatti che, accanto alle difficoltà respiratorie –inaccettabili, ma comuni in una situazione simile- , anche alcuni casi di tumore potrebbero imputarsi al “clima” della zona.

Ma è anche palpabile la delusione dei cittadini: “Eravamo venuti a vivere qui per sottrarci all’inquinamento catanese, invece in certe ore del giorno non possiamo nemmeno aprire le finestre”, racconta una partecipante. E molti, infatti, si sono già trasferiti altrove. Proprio nei pressi della discarica si apre un grande aranceto: e non si può fare a meno di pensare alla qualità dei frutti che vi crescono. Intanto alcuni manifestanti documentano un tratto di campagna su cui spiccano spezzoni di amianto e cumuli di detriti edili: le prove raccolte serviranno per l’ennesima denuncia.

Davanti alla discarica la manifestazione ha termine. Il gruppo è compatto ed esprime le proprie ragioni, mentre i camion continuano ad entrare e a depositare i loro carichi. Non ci sono, ovviamente, risultati immediati: ma, dopo la giornata di oggi, si ripone un’ennesima speranza nell’esito della petizione.

 

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI