Vaccini, varianti e zone rosse: il bilancio del Covid in Sicilia

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Commenti

    non riesco a prenotare appartengo alla gategoria vulnerabile ho fatto tante email ma nessuna risposta eppure dicevate entro 24 ore la risposta qualcuno mi può aiutare grazie

    Purtroppo non sei il solo! Poi si lamentano che la gente si presenta in fiera senza prenotazione! La disorganizzazione regna sovrana!

    I 2 casi di presunta “variante nigeriana” a Palermo in realtà non sono casi in loco, ma sono stati trasportati all’ospedale di Palermo da altre zone proprio per essere studiato il dna della variante. Non erano passanti a passeggio per Palermo, sono sempre stati in isolamento quindi non possono avere contagiato nessuno.

    Erano nigeriani da Milano!

    In Sicilia, come in Italia e nel mondo, domina la variante inglese! la più pericolosa, diffusa e contagiosa!
    In base ai dati ufficiali,
    la variante inglese è il 60% dei casi di covid in Italia, la variante brasiliana il 4%, poi vengono variante scozzese e spagnola, la variante sudafrica rappresenta solo lo 0,1% dei casi, infine pochissimi casi di “variante nigeriana” (che però secondo molti è una nuova variante britannica).
    La variante nigeriana è rarissima in italia e rara persino in nigeria. quei pochi casi al mondo sono più che altro in gran bretagna, usa, danimarca e nigeria. Secondo molti è una nuova variante britannica perchè simile alla variante inglese e perchè pochi casi sono per lo più in gran bretagna,

    Te lo dissero gli scienziati che studiano il Covid? Non credo.

    Coraggio, adesso arriveranno le varianti dai paesi della provincia, così dirai che sono i palermitani di periferia a portare il covid!

    Oh che “dramma”

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

La responsabilità morale della morte per difterite di una bimba è anche di coloro che oggi governa questo paese e che ha fatto propria e diffuso la sub cultura no vax. Non può esserci discrezionalità per certe cose che attengono non solo alla salute dei singoli ma la salute pubblica. Perchè sopratutto nel caso dei bimbi, le conseguenze di scelte scellerate ricadono poi sui bimbi stessi. Che non hanno avuto la possibilità di scegliere tra la vita e la morte.

una ristrutturazione datata 2023, che ha portato a continue proroghe degli attuali incarichi, e che rischia con i numeri attuali di lasciare quasi la metà delle strutture senza dirigenti, e questo perchè : 1 il numero dei dirigenti che si ritiene vadano in pensione nel prossimo triennio, tiene conto solo di quelli che ci vanno per raggiunti limiti di età e non di quelli che avranno maturato il diritto per contribuzione. 2 in ogni caso dal numero complessivo si devono togliere i dirigenti generali, quelli a capo degli uffici speciali, i capi di gabinetto e altri inquadrati nei gabinetti, quanti pur iscritti nel ruolo svolgono funzioni presso altri uffici o in comando o in aspettativa, e solo queste categorie assommano a circa 100 dirigenti, per cui a fronte di 561 strutture ne copriranno forse 300. E tutto questo perchè una politica incapace non si rende conto che il vero problema sta nel superamento della legge 10/2000 che dopo 25 anni ha esaurito la sua funzione, e che occorre ripensare la regione per i prossimi 20/30 anni, a meno che non la si voglia chiudere.

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