Vania Vettorazzo, 21 anni, è morta martedì 20 gennaio dopo essersi sentita male durante una lezione di pilates in una palestra di Dosson, frazione di Casier, nel Trevigiano. La giovane studentessa, che stava partecipando al corso insieme alla madre, ha accusato improvvisamente una grave crisi respiratoria, riuscendo solo a chiedere aiuto prima di crollare a terra.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, le persone presenti hanno immediatamente allertato i soccorsi. L’istruttrice ha contattato il 118 e, insieme allo staff della struttura, ha avviato le prime manovre di assistenza seguendo le indicazioni fornite telefonicamente dai sanitari.
Muore a 21 anni mentre fa pilates, inutili i soccorsi
La direzione della palestra ha riferito che la ragazza è rimasta vigile fino all’arrivo dell’ambulanza, rispondendo alle domande dei soccorritori e segnalando soprattutto una forte difficoltà nel respirare.
Trasferita d’urgenza in ospedale, le sue condizioni sono peggiorate rapidamente.
Al pronto soccorso del Ca’ Foncello di Treviso, i medici hanno effettuato a lungo le procedure di rianimazione, proseguite per circa due ore, senza però ottenere risultati. Per la 21enne non c’è stato nulla da fare.
Chi era Vania Vettorazzo
Vania Vettorazzo era residente a Preganziol ed era iscritta al corso di laurea in statistica all’Università di Padova. Avrebbe dovuto completare il percorso di studi entro un anno. Dai primi elementi raccolti non risultano patologie pregresse di rilievo.
La giovane godeva di buona salute, svolgeva attività fisica con continuità ed era in possesso di un certificato di idoneità sportiva rilasciato di recente. I familiari hanno riferito che nei giorni precedenti aveva accusato solo un lieve episodio febbrile, risoltosi spontaneamente.
La palestra ha inoltre chiarito che la struttura è dotata di defibrillatore e che il personale è formato per la gestione delle emergenze sanitarie. In questa circostanza, tuttavia, non sarebbe stato possibile utilizzare il dispositivo perché la ragazza non avrebbe perso conoscenza prima dell’arrivo dei mezzi di soccorso.
L’indagine e l’ipotesi di embolia polmonare
Sulla vicenda è stata aperta un’indagine. La Procura ha disposto l’autopsia per accertare le cause del decesso. L’esame è in programma nel pomeriggio di venerdì 23 gennaio.
Tra le ipotesi al vaglio degli specialisti figura anche quella di un’embolia polmonare causata dall’assunzione della pillola anticoncezionale, che potrebbe aver causato inizialmente la crisi respiratoria e successivamente l’arresto cardiaco. Vania Vettorazzo lascia i genitori Francesco e Sara e il fratello Matteo.
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