PALERMO- Caldo e incendi. Ancora una giornata apocalittica in Sicilia. Gli aggiornamenti.
Persone ricoverate
Sei persone, fra cui un neonato, sono state portate al pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca perché intossicate dal fumo, a seguito dell’incendio in località Makauda che non è ancora del tutto domato. E’ stato allestito un punto di ritrovo nei pressi della Capitaneria di porto e il sindaco Fabio Termine ha messo a disposizione la scuola Mariano Rossi per le persone che non faranno immediato rientro nelle loro abitazioni principali. Complessivamente sono stati evacuate circa 500 persone. La polizia sta aiutando le famiglie a recuperare i propri averi e le auto. E’ stato già disposto un servizio antisciacallaggio.
Rogo a Menfi
Un grosso incendio, alimentato dalle forti raffiche di vento, ha devastato la collina di contrada Cipollazzo a Menfi (Agrigento).
Sul posto operative le squadre di vigili del fuoco, Protezione civile, Forestale e polizia locale. Il sindaco Vito Clemente ha lanciato un appello alla popolazione: “Allontanatevi dalle case e lasciate libera la strada”.
La densa coltre di fumo nero sprigionatasi ha reso l’aria irrespirabile e azzerato la visibilità. E’ stata disposta l’immediata interruzione al transito della strada tra contrada Fiori e Porto Palo.

Decine di incendi in Sicilia: nel Palermitano si fugge dalle villette
Sono fuggiti per scappare dalle villette minacciate dalle fiamme che hanno divorato ettari di vegetazione: è successo ai residenti che vivono stabilmente nelle campagne di Ciminna, nel Palermitano. “Abbiamo visto le fiamme partire da lontano e avvicinarsi sempre di più – racconta uno dei residenti – Poche ore e siamo dovuti fuggire dalle nostre abitazioni. Non sappiamo cosa troveremo quando l’incendio sarà spento”.
Da ore squadre da terra ei canadair sorvolano la zona. I campi ricoperti di erba secca e il vento hanno alimentato le fiamme. E’ un ultimo sabato di agosto di duro lavoro per le squadre anticendio siciliane, con punte di oltre 40 gradi nell’entroterra. Nel pomeriggio sono divampati diversi roghi sparsi dal Trapanese all’Agrigentino, dal Nisseno al Messinese. A coordinare gli interventi la sala operativa del dipartimento della protezione civile della Regione.
Fiamme anche in località Makauda, a Sciacca (Agrigento), dove in via precauzionale i soccorritori e le forze dell’ordine hanno fatto allontanare tutte le persone presenti all’interno di un residence turistico concentrandole in spiaggia. La strada statale è stata chiusa.
Altri comuni colpiti dai roghi, quasi sempre dolosi, sono: Butera nel Nisseno, Paceco, Partanna, Castelvetrano e Calatafimi Segesta nel Trapanese, Polizzi Generosa e Ciminna nel Palermitano, Roccella Valdemone e Santa Domenica di Vittoria nel Messinese.
Un ustionato grave a Ciminna
Un uomo di Ciminna, in provincia di Palermo, ha cercato di fermare l’incendio che stava distruggendo la sua campagna e minacciava la sua abitazione, ma è rimasto gravemente ustionato. È stato soccorso dai vigili del fuoco e affidato alle cure del 118 che in ambulanza lo hanno trasportato a Ventimiglia di Sicilia dove c’era in attesa l’elisoccorso che lo hanno trasportato all’ospedale Civico nel reparto di Chirurgia Plastica. L’incendio è arrivato a minacciare le abitazioni nel paese.
“L’aria è irrespirabile – racconta un residente – il paese è avvolto da una nube nera. Abbiamo tanta paura. La situazione è drammatica”. Molto grave anche la situazione a Polizzi Generosa. Anche qui le fiamme hanno raggiunto il paese. “Sto fare una ricognizione in paese ei danni sono davvero ingenti – dice il sindaco di Polizzi Generosa Gandolfo Librizzi”. “Nelle Madonie nelle zona delle Petralia ci sono due autobotti della forestale e tutte e due guaste – dicono i soccorritori – Avremmo potuto fronteggiare le fiamme sin da subito. Ma non è stato possibile”.
“Farò una verifica sui mezzi presenti a Polizzi Generosa – dice la dirigente della Forestale Dorotea Di Trapani – Con tutti gli interventi che abbiamo avuto in questi mesi è possibile che i mezzi si possano guastare”.
Il messaggio del vescovo
“Cari fratelli e sorelle, con profondo dolore nel cuore sto seguendo le notizie sul grave incendio che sta colpendo, ancora una volta, la Città di Polizzi Generosa. In questo momento di grande prova, desidero far giungere la mia vicinanza a tutti i cittadini di Polizzi. Vi invito tutti a unirvi in una fervente preghiera per sostenere chi sta soffrendo per proteggere la propria terra.
Invochiamo con fiducia la potente intercessione di San Gandolfo, patrono e custode di Polizzi Generosa, affinché protegga la sua città, fermi la furia delle fiamme e doni conforto a tutta la comunità.
In modo particolare, vi chiedo di innalzare le vostre intenzioni per i soccorritori,i vigili del fuoco, la protezione civile, le autorità civili e militari e tutti i volontari: che il Signore doni loro forza, coraggio e protezione mentre rischiano la propria vita per la sicurezza di tutti noi.
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Rimaniamo uniti nella fede, nella speranza e nella solidarietà concreta verso chi ha subito danni e disagi”. Questo è il messaggio del vescovo di Cefalù, Giuseppe Marciante, ripreso, con la foto che abbiamo pubblicato, sui social della Diocesi.
Sfollati a Sciacca
Sono circa 500 le persone sfollate da località Makauda, a Sciacca, dove c’è una grossa struttura ricettiva. Le persone sono state tutte concentrate sulla spiaggia in via precauzionale, per evitare che corressero rischi. La statale 115 è chiusa su entrambi i sensi di marcia e non essendoci percorsi alternativi, si sono già formate file chilometriche.




