Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha annunciato una “Assemblea Costituente del popolo” per riformare la struttura giuridica dello stato e “portare la pace al nostro Paese”, una mossa già denunciata come golpista dall’opposizione.
Ed è ancora protesta contro il governo di Maduro a Caracas, e le unità antisommossa della polizia e la Guardia Nazionale sono già intervenute con gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti. Sulla stampa online e i social network si moltiplicano testimonianze, foto e video dell’intervento delle forze dell’ordine nella zona di El Paraiso e sulla Avenida Victoria, nell’ovest della capitale. In tutta la città la polizia è molto presente, e le autorità hanno chiuso oltre 30 stazioni della metro, oltre ad avere organizzato numerosi posti di blocco.
Intanto otto paesi latinoamericani – Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Perù, Paraguay e Uruguay – hanno sottoscritto un appello comune nel quale si associano alla presa di posizione di Papa Francesco sulla necessità di ricercare al più presto “soluzioni negoziate” per la crisi politica e istituzionale in Venezuela.

