PALERMO – Un primo incontro ufficiale dopo le primarie per sancire un percorso di avvicinamento tra Leoluca Orlando e il Partito democratico. Il sindaco di Palermo ha visto ieri mattina a Palazzo Galletti il segretario regionale del Pd Giuseppe Lupo: un lungo e cordiale faccia a faccia, il primo dopo la partecipazione di Orlando e di una buona parte del suo movimento Mov139 alle primarie dell’8 dicembre scorso che hanno incoronato Matteo Renzi segretario del Pd.
Nell’incontro è emersa la convinzione di Orlando della necessità di costruire “un campo largo di forze riformiste e democratiche”, all’interno del quale possa trovare spazio anche il suo movimento politico. Il sindaco ha detto di considerare finita l’esperienza con l’Italia dei valori. Si apre insomma la possibilità di una collaborazione stretta con il Partito democratico, che in consiglio comunale a Palermo è passato dai tre consiglieri eletti a un gruppo con sette consiglieri. Proprio con il gruppo consiliare del Pd e con il neosegretario provinciale dei democratici Carmelo Miceli, Orlando avrà un incontro nei prossimi giorni.
“È stato un incontro certamente positivo – commenta il segretario del Pd Lupo -, bisogna lavorare per risolvere insieme i problemi della città ed è necessario istituire un dialogo politico-istituzionale tra il Comune di Palermo, la Regione siciliana e il governo Letta per affrontare e risolvere i problemi che attanagliano Palermo dopo la devastazione degli ultimi dieci anni”.
“È andata molto bene – commenta Fabio Giambrone, legale rappresentante del Mov139, che ha incontrato con Orlando il segretario del Pd -. Era opportuno questo incontro dopo la nostra partecipazione alle primarie, conseguenza della scelta del Partito democratico di aprirsi, senza chiudersi in steccati e recinti. Ci è sembrato opportuno avviare un dialogo col Pd e un percorso di intesa. La prospettiva non è quella di aderire al Pd, ma avviare col Pd una collaborazione”.

