L’Ars ha approvato con 66 voti a favore e un astenuto il ddl su “riorganizzazione e potenziamento della rete regionale di residenzialità per i soggetti fragili”. La legge è composta da due articoli e prevede l’ampliamento dell’elenco delle strutture accreditate per la fornitura di servizi di assistenza per i cosiddetti ‘soggetti fragili’ (ad es. anziani, malati terminali, soggetti con particolari handicap o in condizioni di instabilità clinica) non assistibili a domicilio e che non necessitano di ricovero in strutture ospedaliere o di riabilitazione globale.
Prima del voto finale, l’Ars aveva approvato la norma che consente la copertura finanziaria per gli stipendi del personale delle aziende sanitarie, “comandato” all’assessorato regionale; si tratta di circa 1,5 milioni di euro.
