molto interessante e utile questa autorevole riflessione. Il problema è che quando si arriva a un referendum come questo diventa complicato scegliere. Le ragioni degli schieramenti quasi sempre finiscono con sminuire il valore che i nostri costituenti avevano dato a questo istituto della nostra carta costituzionale per fare prevalere logiche di parte e di bottega. E per un tema come questo piuttosto che scaricare sul cittadino comune una scelta - a cui peraltro non intendo sottrarmi -, ci vorrebbero legislatori autorevoli e qualificati.


Ovunque e dico ovunque via San Giuliano bassa sarebbe isola pedonale fissa almeno fino al Teatro Massimo.
I catanesi per bene ormai quella zona, di sera, non la frequentano più. Restano le decine di locali e localini di dubbio livelli, le centinaia di macchine ammonticchiate ovunque ed un’utenza per lo più di sbandati.
Assecondare certa catanesità deteriore, perchè tanto la città è allo sbando, mi sembra davvero fuori luogo. E trovo pure inutile la polemica sui VV.UU.
Piuttosto, prendano esempio da Palermo dove, una chiusura al traffico dopo l’altra, c’è una zona pedonale immensa, molto meglio frequentata di quella catanese, dove va, perchè può andare senza aver paura, pure la gente normale.
Rispetto alla devastazione di una città, dellal sua civiltà, del suo civismo, hanno fatto più danno un paio d’anni di Pogliese che la bomba atomica, ma inutile ribadirlo.