Enna, sacerdote arrestato per violenza sessuale: "Altre vittime denuncino"

Enna, sacerdote arrestato per violenza sessuale dopo denuncia di un giovane

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Commenti

    I dubbi le perplessità l’assenza di una netta condanna per questi preti violentatori hanno consentito e consentono a questi orchi con la tonaca di continuare le loro scellerate azioni contro ignari giovani che spesso per vergogna per pudore subiscono in silenzio. Una vergognosa copertura che coloro che tentennano dovranno giustificare quando tutti saremo al cospetto della Giustizia Divina. Le cronache ci raccontano purtroppo di centinaia di casi nel mondo ma i cosiddetti “avvocati d’ufficio della cristianità” hanno sempre una parola di conforto di giustificazione di perdono di comprensione di dubbio verso quei criminali che indegnamente rappresentano la parola di Dio. Per costoro quei giovani che subiscono hanno sempre qualche colpa i loro carnefici in abito talare sempre qualche ragione. Che Dio abbia misericordia di loro e faccia in modo che possano toccare con mano una di queste tragedie che rovinano per sempre la vita a quei tanti giovani vittime di tali abusi. I criminali qualsiasi abito indossino vanno consegnasti alla giustizia e condannati, a maggior ragione quando vengono commessi questi vergognosi atti nei confronti di chi non ha difese.

    dice il Papa, Dio predona sempre.
    Ma come si fa a perdonare una cosa del genere per noi comuni mortali?
    I bambini non si toccano!!!!!!!!!!!!!

    Non abbiate paura, dei mafiosi come dei preti!!!
    Denunciate!!!!!!

    Ovviamente di quei preti che non sono degni del loro ruolo

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Ecco il testo trascritto dalla targa: --- *"… Una volta al circolo dei minatori venne un deputato nazionale, ascoltò i salinari, raccontavano miseria e l'onorevole chiudeva gli occhi come in preda a indicibile sofferenza, infine diede un calcio al tavolo dicendo che perdio, bisognava far qualcosa; dal tavolo cadde una lampada e andò a pezzi, l'onorevole promise grandi cose, ai minatori toccò comprare una lampada nuova … "* *"Le Parrocchie di Regalpetra"* **L. SCIASCIA**

L'interrogatorio preventivo come scudo difensivoIn questo scenario di squilibrio, dove l'accusa muove spesso i primi passi in totale solitudine, una luce di speranza e civiltà giuridica arriva dalle recenti riforme procedurali. L’introduzione dell’interrogatorio preventivo rappresenta una svolta fondamentale per la tutela del cittadino e un netto rafforzamento del potere di difesa.Questo strumento garantisce una funzione vitale: permette all'indagato di presentarsi davanti al giudice prima che venga applicata una misura cautelare, offrendo la possibilità di smentire l'accusa sul nascere. Se la difesa ha già raccolto prove tecniche in grado di smontare il quadro indiziario, l'interrogatorio preventivo diventa il palcoscenico ideale per farle valere immediatamente, evitando al cittadino il trauma della custodia cautelare ingiusta.Verso un vero equilibrio processualeIl rafforzamento della difesa non deve essere visto come un ostacolo alla giustizia, ma come la sua più alta realizzazione. Un'indagine che non regge il confronto immediato con i rilievi tecnici della difesa è un'indagine fallimentare in partenza.In conclusione, la direzione intrapresa dalle ultime riforme dimostra che la parità delle armi non è più solo un principio astratto scritto nella Costituzione, ma uno strumento concreto. Solo ammettendo i limiti tecnici della polizia giudiziaria e valorizzando il contraddittorio preventivo potremo evitare che i processi diventino lunghi calvari basati su presupposti scientificamente errati.

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