Enna, sacerdote arrestato per violenza sessuale: "Altre vittime denuncino"

Enna, sacerdote arrestato per violenza sessuale dopo denuncia di un giovane

Scoperti tre casi in seminario e dopo l'ordinazione. Appello alle altre vittime: "Denunciate"
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PIAZZA ARMERINA (ENNA)  Giuseppe Rigolo, sacerdote della Diocesi di Piazza Armerina, è stato arrestato dalla squadra mobile di Enna per violenza sessuale e atti sessuali con minorenni commessi quando era seminarista e anche dopo la sua ordinazione. Si trova agli arresti domiciliari.

La Procura gli contesta l’aggravante dell’aver approfittato delle presunte vittime a lui affidate per ragioni di istruzione ed educazione alla religione cattolica. Il Gip, accogliendo la richiesta del procuratore Massimo Palmeri e dei sostituti Stefania Leonte e Orazio Longo, ha emesso un’ordinanza agli arresti domiciliari.

Le indagini erano stata avviate lo scorso dicembre dopo la denuncia di un giovane alla squadra mobile. Ha chiesto aiuto dopo anni di silenzio e vergogna. Nel suo caso gli abusi risalirebbero al periodo in cui Rugolo, oggi quarantenne, era ancora in seminario e cioè fra il 2009 ed il 2013. Il periodo compreso tra 16 e 20 anni sarebbe stato un incubo.

“La mia dolorosa storia sia la testimonianza che anche dopo dodici anni dalle violenze si può denunciare”, dice il giovane. “La Squadra Mobile di Enna e in particolare il suo dirigente, Nino Ciavola, che ha accolto la mia denuncia – aggiunge il giovane – hanno fatto un lavoro eccezionale riscontrando, insieme alla Procura, tutte le cose che io avevo raccontato. Invito chi ha subito abusi a denunciare, un atto che impone coraggio, ma che ti rimette in pace con te stesso”.

Gli investigatori hanno sentito decine di persone informate sui fatti per riscontrare le accuse. Molte non vivono più a Enna per motivi di studio o di lavoro ed è stata richiesta la collaborazione delle squadre mobili di varie questure d’Italia.

Il resto del lavoro lo ha fatto la polizia postale analizzando il contenuto di numerosi supporti di memoria, computer e telefono cellulare sequestrati al sacerdote. E così non solo sarebbero stati trovati i riscontri alle accuse, ma sono emersi ulteriori reati commessi ai danni di altri due minori. Si fidavano del sacerdote che era la loro guida spirituale.

La Procura della Repubblica non esclude che possano esserci altre potenziali vittime, tanto da lanciare un appello: andate alla polizia e denunciate.

“Ho appreso dalla nota della Procura e Questura di Enna della restrizione agli arresti domiciliari del sacerdote Giuseppe Rugolo. Le accuse contestategli, se accertate, sono certamente un fatto grave sia sotto l’aspetto penale che morale”. Così il vescovo di Piazza Armerina, Rosario Gisana, citato dall’Ansa, sui domiciliari per violenza sessuale e atti sessuali su minorenni del sacerdote della Diocesi di Piazza Armerina.


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Commenti

    I dubbi le perplessità l’assenza di una netta condanna per questi preti violentatori hanno consentito e consentono a questi orchi con la tonaca di continuare le loro scellerate azioni contro ignari giovani che spesso per vergogna per pudore subiscono in silenzio. Una vergognosa copertura che coloro che tentennano dovranno giustificare quando tutti saremo al cospetto della Giustizia Divina. Le cronache ci raccontano purtroppo di centinaia di casi nel mondo ma i cosiddetti “avvocati d’ufficio della cristianità” hanno sempre una parola di conforto di giustificazione di perdono di comprensione di dubbio verso quei criminali che indegnamente rappresentano la parola di Dio. Per costoro quei giovani che subiscono hanno sempre qualche colpa i loro carnefici in abito talare sempre qualche ragione. Che Dio abbia misericordia di loro e faccia in modo che possano toccare con mano una di queste tragedie che rovinano per sempre la vita a quei tanti giovani vittime di tali abusi. I criminali qualsiasi abito indossino vanno consegnasti alla giustizia e condannati, a maggior ragione quando vengono commessi questi vergognosi atti nei confronti di chi non ha difese.

    dice il Papa, Dio predona sempre.
    Ma come si fa a perdonare una cosa del genere per noi comuni mortali?
    I bambini non si toccano!!!!!!!!!!!!!

    Non abbiate paura, dei mafiosi come dei preti!!!
    Denunciate!!!!!!

    Ovviamente di quei preti che non sono degni del loro ruolo

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