"Vogliamo i nostri stipendi" - Live Sicilia

“Vogliamo i nostri stipendi”

Protestano gli operatori ecologici di Linguaglossa, Maletto e Randazzo. Tensione a Pedara.

Disagi in più Comuni
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CATANIA. “Vogliamo i nostri stipendi”. È il grido di protesta che negli ultimi giorni, e ancora una volta, sta accomunando gli operatori ecologici di Linguaglossa, Maletto, Randazzo e Pedara. Ieri mattina l’occupazione dell’aula consiliare del Comune di Linguaglossa da parte degli operatori della Ecolandia, la ditta che qui come negli altri Comuni gestisce la raccolta dei rifiuti, entrati ormai nel quinto mese di arretrati. Una protesta che non accenna a rientrare, come riferisce Alfio Leonardi, segretario provinciale dell’Igiene ambientale della Cgil, nemmeno dopo l’incontro avuto con il sindaco, Rosa Maria Vecchio. Incontro questo a cui hanno preso parte lo stesso sindacalista, Enzo Cantarella, coordinatore di zona, e una rappresentanza dei lavoratori. La proposta avanzata dall’amministrazione vedrebbe subito un mandato di pagamento all’azienda per coprire uno stipendio e poi l’erogazione dei restanti entro il mese di marzo. Una scaletta di rientro che però, a sentire il segretario provinciale, non ha soddisfatto i lavoratori che continuano a rivendicare almeno tre mensilità.

Attimi di tensione invece a Pedara, dove due operatori della igiene ambientale sono saliti sul tetto del Palazzo municipale. Il gesto è giunto al culmine di una protesta iniziata mercoledì mattina e che ha visto i dipendenti della Ecolandia occupare ad oltranza l’aula consiliare per chiedere il pagamento di cinque mensilità arretrate, con la sesta ormai in corso. La situazione è però rientrata grazie all’accordo raggiunto al termine di un incontro a cui hanno preso parte il sindaco, Antonio Fallica, parte dell’Amministrazione, l’azienda e Leonardi. Secondo quanto riportato dal sindacalista, il Comune si sarebbe infatti impegnato a fare subito un mandato per coprire una mensilità e mezza di arretrati e a pagare regolarmente la ditta a partire dal prossimo mese così da garantire gli stipendi.

A Maletto, invece, lunedì e martedì gli operatori ecologici hanno incrociato le braccia per chiedere il pagamento di novembre e dicembre, mentre a Randazzo lo sciopero dei lavoratori è previsto per venerdì e sabato, con assemblee sindacali già tenute ieri e l’altro ieri, a fronte di tre mensilità mancanti. La prossima settimana, assicura però il vicesindaco Gianluca Lanza, il Comune di Randazzo farà un mandato che servirà a coprire almeno una mensilità, ma “se saremo nelle condizioni di coprirne di più ne copriremo di più – aggiunge – perché capiamo il disagio che hanno gli operatori”. E intanto Leonardi annuncia che verranno chiesti dei tavoli in Prefettura per discutere della situazione vissuta dai lavoratori in questi territori.


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