Workshop, Coworking e startup| per il rilancio del turismo

Workshop, Coworking e startup| per il rilancio del turismo

Etna Hitech in collaborazione con il Centro Europeo per la Formazione è promotore di un workshop tenutosi a Catania.

Nei Locali Vulcanìc
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CATANIA. Promuovere il turismo sfruttando il crescente mondo delle strartup. Non è solo un’idea astratta , ma una prospettiva di programmazione strategica e integrata al centro del workshop dal titolo “L’innovazione al servizio del patrimonio culturale e territoriale”. L’evento si è tenuto nei locali dell’incubatore Vulcanìc della sede Hitech, in Viale Africa. Esperti a confronto sull’ipotesi futura di realizzare un centro di interesse per la formazione e l’incubazione di start-up che valorizzino il territorio e i suoi patrimoni culturali e turistici. Insomma, un acceleratore finalizzato al crowdfinding di startup dedicate squisitamente al mondo del turismo, per un impatto sul stesso territorio siciliano. Intervenuti come relatori Claudio Bocci (Federculture), Massimo Zucconi (Federculture), Bruno Grassetti (Centro Europeo per la Formazione), Dario Pistorio (Confcommercio), Emanuele Spampinato (Etna Hitech) e Rosario Sapienza (Vulcanìc). A moderere l’incontro Marco Magrini, consulente Centro Europeo per la Formazione per la Sicilia.

“La cultura – ha spiegato Claudio Bocci di Federculture – è uno dei nostri più grandi patrimoni. Intanto, essa non è delocalizzabile, non può essere portata via, è una piattaforma dalla quale partire. A volte, è come se non ci rendessimo conto di quanto siamo fortunati a nascere in questo paese”. Ma secondo Bocci, il compito più complesso consiste nel progettare una linea strategica integrata, “Fare qualità – afferma – della cultura equivale a farne una buona gestione attraverso una buona programmazione. Questa può avvenire attraverso una migliore sinergia e fra Regione, Provincia e Pubblica Amministrazione. Si tratta di un processo estremamente complicato che richiede lungimiranza, interdisciplinarità e pianificazione strategica, in un’ottica – conclude Bocci – di area vasta”. L’area d’interesse del centro, infatti, troverà naturale collocamento nella zona della Sicilia Orientale (province di Catania, Siracusa e Ragusa) che vanta un patrimonio di eccezionale importanza culturale, riconosciuta anche dalla UNESCO.

I locali in cui oggi ha avuto luogo il workshop sono di Vulcanìc, quest’ultimo fondato da Etna Hitech in collaborazione con Impact Hub. “ Etna hitech – spiega Grasso, membro del CDA Etna Hitech – è un Consorzio che racchiude diverse aziende siciliane specializzate nell’ambito tecnologico. Nell’ottica di una visione integrata, favoriamo lo sviluppo e il coworking di tutti gli attori coinvolti con lo scopo di realizzare una realtà territoriale attraente e tecnologica”.

L’obiettivo del work shop, sostanzialmente, è stato quello di analizzare le possibilità di innovare il prodotto turistico attraverso la prospettiva delle start-up tecnologiche, intuendo forme e modalità di fruizione al passo coi tempi. Ma un’analisi attenta e critica sul settore turistico è emersa dall’intervento di Dario Pistorio (Confcommercio), “ I dati – ha detto Pistorio – sul turismo mostrano un chiaro deficit. Occorre una vera e propria task force finalizzata al rilancio del turismo, che allo stesso tempo – conclude – guardi allo sviluppo eco-sostenibile”.

 

 

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