Zen, il problema qual è? Come li abbiamo costretti a vivere

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Mariangela Di Gangi
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Commenti

    Eppure qualche cosa le istituzioni la stavano facendo. I fondi stanziati per la scuola allo ZEN lo dimostrano. Sappiamo, però, come è andata a finire

    Lavoravo allo Zen quando la Di Gangi andava all’asilo, credo che chi abbia lavorato in questo quartiere per tanti anni come professionista o volontario qualche domanda dovrebbe farsela, lo Stato ha investito parecchi soldi, il Comune parecchie chiacchiere, il risultato è che abbiamo con frequenza raccapricciante giovani e adolescenti con una ideologia e una visione opposta a quanto predicato per tantissimi anni adesso non è chiaro tutto questo lavoro a chi o a cosa sia servito e forse è anche giunto il momento di assumerci qualche responsabilità

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Questi sono piccoli delinquenti usati per creare allarmismo,come vedete non vi sono pentiti da tempo,percchè questi non hanno nemmeno il cervello per raccontare qualcosa,quanto riguarda la sicurezza nei centri storici,difficile da sconfiggere se non si attuano leggi che possono sembrare eversive,malviste dalla nostra magistratura.Ossia se vedi un sospetto arrestalo dopo tre mesi lo interroghi.

Grazie per questo articolo. Anche per il tono. Dobbiamo recuperare la capacità di reazione che Palermo ha avuto dopo gli attentati di Falcone e di Borsellino. E tutti, a cominciare da chi fa politica dobbiamo recuperare la consapevolezza che la politica non è l'attività dei politici, ma la partecipazione dei cittadini a tutto quello che non rientra nei "fatti propri"

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