Ztl, i lavori, gli annunci | Ma chi pensa alle periferie?

Ztl, i lavori, gli annunci | Ma chi pensa alle periferie?

Ztl, i lavori, gli annunci | Ma chi pensa alle periferie?
Un cantiere in corso in via Libertà all'angolo con via Notarbartolo

Il corsivo. Basta solo una domanda: perché?

Palermo - Il corsivo
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1 min di lettura

Siamo buoni. Lasciamo perdere il papocchio della Ztl, le rischiose piste ciclabili della Favorita, la città prigioniera, intasata e sventrata. Lasciamo perdere. E cerchiamo costruttivamente di indicare qualche obiettivo possibile.

Per esempio, chi pensa alle periferie di Palermo, a parte la discutibile invenzione del tram? Chi pensa alla via Castelforte (anche Mondello, sic, è periferia di periferie) disastrata, sconnessa, intasata dalle macchine senza l’ombra di un vigile? Chi pensa ai marciapiedi devastati dello Zen? Chi pensa al Cep, ai ragazzi di Borgo Nuovo, alla solitudine di una marginalità urbana che pone condizioni di drammatica invivibilità? Esiste solo il centro, nel centro ideale dei governanti palermitani?

Secondo punto. Perché certi lavori particolarmente usuranti per cittadini, residenti o automobilisti che dir si voglia, non vengono svolti di notte, per evitare ingorghi e ulteriori prigionie?

Due punti per cominciare. E lasciamo perdere i papocchi, le certezze dell’assessore Catania, la città celeste e inesistente raccontata da Leoluca Orlando. Basta una domanda per svelare l’illusione ottica: perché?

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