Archivio Dicembre 2012

Strage di innocenti
nella scuola Sandy Hook
Nello stato americano del Connecticut, a Newton, lo squilibrio mentale di un ventenne si è trasformato in strage di innocenti. Adam Lanza, in preda ad un raptus di follia, ha fatto irruzione nella scuola elementare Sandy Hook, ha aperto il fuoco e poi si è ucciso. Centinaia di colpi, quelli sparati dal ventenne, che hanno provocato la morte di ventisei persone. Dodici bimbe, otto bimbi, tutti di sei o sette anni. E poi sei adulti, del personale della scuola che hanno protetto gli alunni come hanno potuto, anche facendo loro scudo con il corpo. Nancy Lanza, la madre del giovane assassino, è stata trovata senza vita in casa. Le televisioni nazionali statunitensi hanno seguito in diretta l'evoluzione delle notizie, con inviati e troupe per le riprese dall'alto, in elicottero. Presto, le immagini delle madri impaurite e con gli occhi pieni di lacrime, sono state immortalate dalle telecamere. Non da meno il terrore dei seicento alunni dell'istituto elementare, che sono stati fatti evacuare in fila indiana. Bambini terrorizzati. In preda ad una paura totale, paralizzante. Alcuni nei momenti più drammatici hanno vomitato, altri erano incapaci di muoversi. Una strage che poteva essere evitata. Adesso, per le famiglie delle piccolissime vittime, rimangono solo ricordi, lacrime amare,dolore e frustrazione. Il presidente degli Usa, Barack Obama, parlando in diretta tv al Paese in merito alla gravissima strage si è commosso, asciugandosi le lacrime. Obama, inoltre, ha preso parte alla veglia per i piccoli angeli volati in cielo.
Pubblicato il 30/12/2012 in