Rischio sismico e edilizia scolastica |Cisl: "Istituire un coordinamento" - Live Sicilia

Rischio sismico e edilizia scolastica |Cisl: “Istituire un coordinamento”

Il sindacato manifesta preoccupazione: "E’ necessario – continua - un autorevole intervento del sindaco Bianco che metta insieme Comune, Protezione civile, Associazione dei costruttori e ordini professionali interessati"

 

la proposta
di
2 min di lettura

CATANIA – Michele Failla ha sollevato il polverone. Il consigliere comunale ha presentato un’interrogazione urgente per la verifica di vulnerabilità sismica degli edifici pubblici. Particolare attenzione alle scuole Un’attività preventiva quasi d’obbligo pensando che Catania sorge all’ombra del vulcano più grande d’Europa. L’Etna poi, proprio in questi giorni, sta facendo sentire la sua presenza con un’eruzione spettacolare.

Sulla questione, oggi, torna la Cisl. Il sindacato manifesta preoccupazione e auspica che i temi dell’edilizia scolastica e la sicurezza rimangano priorità del governo della città. La Cisl non resta, però, ad aspettare segnali da Palazzo degli Elefanti e avanza una proposta, o meglio un coordinamento. Mettere insieme Comune, Protezione civile, Ance e ordini professionali.

Perché no? Si domandano i componenti della segreteria della Cisl, con Rosaria Rotolo in testa. “Auspichiamo da tempo l’adeguamento antisismico degli edifici scolastici – dice la segretaria generale della Cisl etnea – per garantire sicurezza agli alunni che li frequentano e per dare una boccata d’ossigeno a un settore strategico per l’economia catanese. E in tal senso sono importanti gli interventi fatti già dall’assessore Scialfa per la sicurezza contro gli incendi. E’ necessario – continua – un autorevole intervento del sindaco Bianco che metta insieme Comune, Protezione civile, Associazione dei costruttori e ordini professionali interessati, affinché le risorse necessarie per i test di vulnerabilità sismica possano essere recuperate, anche attraverso quelle disponibili per realizzare gli interventi di messa in sicurezza, e impiegate per sbloccare un percorso di adeguamento antisismico degli edifici pubblici atteso da anni”.

La Cisl evidenzia un importante punto propedeutico a tutto il sistema a domino. “Per sfruttare le risorse disponibili – scrive in una nota – sia nazionali sia regionali, però, è necessario che due terzi degli edifici scolastici comunali vengano sottoposti ai test e abbiano un certificato di vulnerabilità, presupposto indispensabile per comprendere quali interventi di adeguamento antisismico realizzare”. “Senza tale certificato – aggiunge Rotolo – non verranno mai messe in sicurezza le scuole comunali e nessun lavoro di riqualificazione potrà mai essere messo a bando, bloccando ulteriormente il settore delle costruzioni”.

E se proprio vogliamo essere pignoli, la Rotolo ricorda che “nel cosiddetto piano del governo Renzi “Scuole sicure”, che destina 51 milioni di euro alla Sicilia, non c’è alcun progetto finanziato per le scuole del capoluogo catanese”. Catania, insomma, non compare.

Quanto chiesto da Failla è, dunque, necessario per poter avviare una serie di atti necessari a garantire sicurezza. E nel contempo iniettare ossigeno ad un settore, quello dell’edilizia, allo stremo.

 


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI