Crocetta ha azzerato "politicamente" la giunta il 18 ottobre. Da allora, un balletto di ultimatum e annunci, di incontri e divisioni all'interno dei partiti. Una danza attorno al vuoto, e a questioni di poltrone. Che il governatore ha comodamente osservato da Tunisi o da Tusa, affidandosi al suo - sempre più stretto - cerchio magico.