Catania, il bene confiscato "a servizio degli studenti Erasmus"

Catania, il bene confiscato “a servizio degli studenti Erasmus”

L'Aegee si è aggiudicata l'appartamento di piazza Machiavelli 3.
COMUNE DI CATANIA
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CATANIA – Le chiavi non sono ancora state consegnate, ma la concessione è firmata e porta la data di ieri. Per i prossimi sei anni, il bene confiscato in piazza Machiavelli 3, a Catania, sarà a disposizione dell’associazione Aegee di Catania, l’organizzazione studentesca che si occupa di aiutare i giovani in Erasmus nel capoluogo etneo. Aegee ha sbaragliato la concorrenza delle altre due realtà che hanno partecipato al bando: l’associazione Penelope, che si occupa di contrasto alla violenza sulle donne; e la cooperativa Opera Prossima, che invece lavora nel settore dell’accoglienza ai migranti.

Il bando del Comune

A dicembre 2021, il Comune di Catania ha pubblicato il bando per la concessione a titolo gratuito dell’immobile di cortile Monaco, in piazza Machiavelli, per sei anni. Un appartamento di 85 metri quadrati confiscato alla criminalità organizzata nel 2013 e dal 2018 nelle disponibilità di Palazzo degli elefanti. Nel bando non c’erano particolari limitazioni: bastava occuparsi di attività a sfondo sociale, rivolte per lo più a “comunità marginali”.

Le buste vengono aperte il 24 febbraio 2022 e tutt’e tre i partecipanti devono integrare documenti. Risolti i problemi, alla quarta seduta di gara, il 17 marzo 2022, vengono assegnati i punteggi. E Aegee, con i suoi 80,5 punti, supera Penelope (70,5) e Opera Prossima (67,5).

Il progetto vincitore

“La nostra finalità sociale è certamente diversa rispetto a quella delle altre partecipanti”, spiega a LiveSicilia Rosario Pollari, giovane presidente e rappresentante legale di Aegee. “Ci confrontavamo con due onlus importanti, il risultato che abbiamo ottenuto è stato inatteso e inaspettato”. In piazza Machiavelli, volontari e volontarie di Aegee contano di attivare un desk per fornire informazioni turistiche sulla città e uno “sportello di supporto didattico per i giovani delle famiglie meno abbienti”.

Inoltre, vista la vocazione europea dell’associazione, nel progetto sono previsti “laboratori linguistici, da realizzarsi coinvolgendo anche gli Erasmus che hanno noi come punto di riferimento. Sarà un luogo di aggregazione anche per chi non è abituato, per i motivi più diversi, ad avere a che fare con ambienti multiculturali”.

E, poi, soprattutto, in piazza Machiavelli installeranno “la sede operativa della nostra associazione. Ne abbiamo bisogno e certamente sarà necessario uno spazio per il coordinamento delle nostre attività nell’appartamento”. Per Pollari, aggiudicarsi il bando è stata “una sorpresa: era la prima volta che tentavamo di aggiudicarci un immobile confiscato“.

Il punteggio ottenuto dal progetto, però, ha premiato loro e le altre associazioni della rete con la quale collaborano: Esn (Erasmus student network), Aiesec (volontariato internazionale) ed Elsa (European Law Students’ Association). “Speriamo di avere le chiavi entro fine giugno – conclude Pollari – Così potremo partire. Abbiamo anche discusso con una delle due associazioni che hanno partecipato al bando: ci siamo detti totalmente disponibili a tutte le collaborazioni che possiamo immaginare”.

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