Palermo, voto di scambio: resta in carcere il costruttore Sansone

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agostino sansone
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La decisione del tribunale del riesame
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PALERMO – Resta in carcere il costruttore mafioso Agostino Sansone. Il tribunale del riesame di Palermo, accogliendo la richiesta della procura, ha rigettato l’istanza di scarcerazione presentata dai legali di Sansone.

Il costruttore, che ospito Totò Riina durante l’ultima fase della sua latitanza, era stato arrestato insieme al suo collaboratore Manlio Porretto e al candidato al consiglio comunale di Palermo per Forza Italia alle ultime amministrative Pietro Polizzi. I tre erano accusati di scambio elettorale politico mafioso.

Polizzi avrebbe chiesto aiuto elettorale a Sansone e in cambio si sarebbe messo a sua disposizione. Agli atti dell’inchiesta sono finite le intercettazioni delle conversazioni tra l’aspirante consigliere e il costruttore mafioso.


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